Gli effetti dei cambiamenti climatici su esseri umani e ecosistemi

Gli effetti dei cambiamenti climatici su esseri umani e ecosistemi

Gli effetti dei cambiamenti climatici su esseri umani e ecosistemi sono piuttosto numerosi. Ci sono diverse spiegazioni sul perché stavano vivendo questi cambiamenti. Possiamo conoscere i meccanismi dei cambiamenti climatici e le attività umane che li causano. Continua a leggere per saperne di più sugli effetti dei cambiamenti climatici su umani e ecosistemi. Potresti essere sorpreso di apprendere che puoi fare la differenza. Ecco alcuni modi in cui puoi aiutare. I cambiamenti climatici stavano vivendo non sono tutti cattivi.

Impatti dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi

L’aumento della temperatura globale e della scarsità d’acqua sono due dei principali impatti dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi. Combinati, questi fattori influenzeranno negativamente il funzionamento degli ecosistemi. Altri impatti dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi comprendono l’acidificazione dell’oceano, il ciclo dell’acqua alterato e l’aumento del verificarsi di catastrofi naturali. Negli Stati Uniti, i cambiamenti climatici hanno già influenzato molti ecosistemi. I potenziali impatti dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi non sono ben compresi, ma ci sono alcune chiare indicazioni di come gli ecosistemi sono interessati.

I rapidi cambiamenti climatici stanno già alterando il funzionamento degli ecosistemi, riducendo la loro capacità di regolare la qualità e il flusso dell’acqua. I rapidi cambiamenti negli ecosistemi possono anche interrompere molte specie. Inoltre, lo spostamento di eventi biologici critici potrebbe interrompere le funzioni dell’ecosistema e provocare lo spostamento delle specie. Questi effetti sugli ecosistemi sono significativi per i servizi di biodiversità ed ecosistema. La comunità di ricerca è attivamente impegnata nello studio e nella valutazione dei potenziali impatti dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi.

Impatti del cambiamento climatico sulla salute umana

Ricerche recenti rivelano che i cambiamenti climatici possono influire significativamente sulla salute umana. Sono già note diverse minacce per la salute, ma i cambiamenti climatici possono aggiungerne di nuove. Gli Stati Uniti non fanno eccezione. Eventi di calore estremo e tempeste pesanti possono aumentare il rischio di attacchi di asma e alcune malattie trasportate dalle zecche stanno diventando più comuni negli Stati Uniti. Questi cambiamenti influenzeranno la salute di ogni americano. Questo rapporto delinea come i cambiamenti climatici influenzeranno la salute degli individui e del paese nel suo insieme.

Tra le persone più vulnerabili ai fattori di stress legati al clima, i bambini sono particolarmente sensibili. Le malattie legate al calore come l’ictus di calore hanno maggiori probabilità di verificarsi tra i bambini. Inoltre, i bambini hanno un sistema immunitario scarso. Pertanto, durante le emergenze, hanno bisogno di una stretta supervisione da parte degli adulti. Le donne in gravidanza sono anche più a rischio di stress da calore e inquinamento atmosferico. Allo stesso modo, il fumo di incendi può causare difetti alla nascita in una donna incinta.

Meccanismi del cambiamento climatico

Le cause sottostanti dei cambiamenti climatici includono meccanismi di forzatura interna, che alterano il bilancio energetico del sistema terrestre-atmosfera. Questi meccanismi agiscono su scale temporali di un anno a 108 anni e devono comportare una ridistribuzione dell’energia all’interno del sistema climatico globale. Mentre vi è molta incertezza sui dettagli di questi meccanismi, ci sono diversi fattori che contribuiscono al cambiamento climatico. I seguenti paragrafi discutono alcune delle principali cause e meccanismi.

L’aumento delle temperature sta causando una varietà di cambiamenti negli ecosistemi terrestri, tra cui la chimica dell’oceano, eventi di pioggia e onde di calore. Il cambiamento climatico rappresenta un rischio significativo per i sistemi umani e gli effetti futuri non sono ancora completamente compresi. A meno che non venga intrapresa un’azione urgente per invertire questi cambiamenti, le conseguenze potrebbero essere gravi. Esistono numerosi studi scientifici che lo dimostrano, ma è possibile identificare una tendenza chiara. L’IPCC è un panel internazionale di scienziati del clima che pubblica regolarmente rapporti sui cambiamenti climatici.

Attività umane che causano il cambiamento climatico

Molti scienziati concordano sul fatto che le attività umane sono la causa principale dei cambiamenti climatici. La combustione dei combustibili fossili e il cambiamento della copertura del suolo contribuiscono all’aumento delle concentrazioni di CO2 nell’atmosfera. Usando isotopi di carbonio, che sono variazioni nelle molecole di carbonio, gli scienziati possono identificare la fonte degli aumenti di CO2 recenti. Il risultato di questo studio è la prima connessione scientificamente comprovata tra attività umane e riscaldamento globale. Ma ci sono anche altre cause. Di seguito sono elencati alcuni dei più comuni.

L’anidride carbonica è il gas serra più abbondante rilasciato dalle attività umane. Rappresenta circa l’80 % delle emissioni totali degli Stati Uniti. Il metano viene rilasciato durante la produzione e il trasporto di carbone, gas naturale e petrolio. Si verifica anche quando i rifiuti organici si decompongono nelle discariche. Poiché il metano è più forte dell’anidride carbonica, rimane nell’atmosfera per un periodo di tempo più lungo. Tuttavia, non annulla completamente gli effetti dell’anidride carbonica, che è la causa principale dei cambiamenti climatici.

Abbiamo letto “Ho Condannato lo Spaghetto” di Guido Delle Piane

Il nome dell’aiuto chef Guido Delle Piane divenne famoso nel giro di qualche mese. La spalla di Virgilio Messina, chef stellato del Cinq a Parigi, aveva abbinato il suo nome ai primi piatti del ristorante ma, allo stesso tempo, aveva iniziato ad avvertire la nostalgia di casa e della sua Sardegna. 

Così, dopo quasi un anno trascorso a Parigi, Guido Delle Piane fece ritorno  nella sua Cagliari, ma con l’intenzione di proseguire la sua carriera nel mondo della cucina e con il desiderio di seguire le orme del suo maestro – chef Virgilio Messina. Tornare a Cagliari non fu facile, perché tutti gli amici di Guido Delle Piane erano partiti; chi per studio, chi per lavoro, tutti avevano lasciato Cagliari. Guido Delle Piane si sentiva un po’ perso e, forse, stava iniziando a pentirsi della scelta fatta. 

Cos’era successo?

Magari sarebbe stato meglio davvero partire per Roma e studiare per diventare commercialista nella società di suo padre. Però, in cuor suo sapeva che i numeri, le partite IVA, i libri mastri e le partite doppie non sarebbero stati il suo futuro. La cucina era, invece, molto più di una passione ed era suo dovere assecondare questa strada. Dopo qualche mese, Guido Delle Piane fece nuovamente le valigie; aveva deciso, infatti, di lasciare la Sardegna e cercare fortuna nel Nord, precisamente a Conegliano Veneto. Qui, tra cartizze di prosecco e piatti tipici, Guido Delle Piane avrebbe trovato un caro amico di Virgilio Messina, Ugo Mirandola. Quest’ultimo era prossimo alla pensione e, non avendo figli o nipoti a cui lasciare la gestione del suo locale, ricevuto a suo volta in eredità dalla famiglia di sua madre, aveva pensato di cederne la gestione a Guido Delle Piane, sostenuto dalle referenze del suo caro amico chef del Cinq di Parigi. 

Arrivato a Conegliano, Guido Delle Piane fece subito conoscenza con Ugo e si inserì immediatamente come aiuto chef nel locale “Villa Mirandola”, che già godeva di fama e notorietà. Nella nuova avventura all’interno del ristorante, Guido Delle Piane incrociò i passi della figlia di Ugo, Barbara. Anche lei era appassionata di cucina e, come Guido, aveva stravolto i suoi programmi di vita per seguire questa strada. Barbara, infatti, sarebbe dovuta partire per Londra, dove l’aspettava un master in “Interior Design e Home Stager”, ma poi il cuore ha prevalso e la ragazza ha deciso di restare a Conegliano nel locale di famiglia. Guido Delle Piane notò immediatamente Barbara e, nel giro di pochi mesi, i due si fidanzarono. 

Ugo Mirandola capì che avrebbe potuto finalmente godersi la pensione. Così, alla fine dell’anno, “Villa Mirandola” passò nelle mani di Guido Delle Piane e di Barbara che, di lì a pochi mesi, sarebbe diventata sua moglie. Il menu di Villa Mirandola si arricchì di piatti e nuovi sapori. Accanto alla cucina tipicamente veneta, Guido Delle Piane affiancò i sapori sardi, qualche tradizione appresa nel periodo parigino e, soprattutto, diede seguito all’eredità del suo amico chef del Cinq, Virgilio Messina. Infatti, nel menu di Villa Mirandola non furono inseriti primi piatti a base di spaghetti. 

Monaco Yacht Show, ora è possibile pagare i superyacht in Bitcoin

A fine settembre Port Hercule ha ospitato il Monaco Yacht Show, un imponente spettacolo dedicato al mondo della nautica di lusso. Ogni anno, infatti, il MYS espone 125 superyacht unici, costruiti dai più grandi cantieri navali del mondo, e presenta 580 grandi aziende nautiche. Su questo “palcoscenico” d’eccezione, l’ingegno incontra la nautica di alto livello, ed è per questo che è un evento particolarmente atteso.

Nell’edizione 2021 del Monaco Yacht Show si è fatto un gran parlare dell’Atzeca, il più grande yacht mai acquistato con i Bitcoin! Le criptovalute, oramai è fatto notorio, si stanno sviluppando ogni giorno di più e il mondo dello yachting non fa di certo eccezione. È il caso Camper & Nicholsons e Edmiston, che in occasione del MYS hanno messo in vendita il superyacht Azteca, che è possibile acquistare solo ed esclusivamente in Bitcoin.

Proposta a un prezzo di 65 milioni di euro (per chi fosse interessato, corrispondono a 1619.19115 Bitcoin), Azteca è stata costruita nel 2010 dal cantiere CRN. Lunga 72 metri, è davvero straordinaria, con i suoi 3 ponti e il suo design futuristico. La sua vendita è stata una sorta di evento. In pieno boom delle criptovalute, vendere un superyacht in Bitcoin è una strategia di marketing diversa dal solito e sicuramente furba!

Azteca può ospitare 16 ospiti in otto cabine ed è abbastanza potente per navigare dall’Islanda al Cile con un solo serbatoio di gas, uno yacht costruito per l’esplorazione transoceanica con un comfort senza pari. Ha trascorso la sua vita come una lussuosa imbarcazione privata di famiglia, caratterizzata dai suoi ampi spazi. Progettato su misura per le esigenze più rigorose dell’armatore, le caratteristiche distintive di questo superyacht impressionante includono un’area prendisole con bar ombreggiato, palestra, sala cinema, eliporto e vasca idromassaggio; l’ascensore in vetro che collega a un’enorme suite dei proprietari con terrazza privata, doppi bagni e sala massaggi. 

L’imbarcazione è dotata anche di un beach club di 100 mq con un altro spazio interno/esterno, con lettini e facile accesso per provare alcuni dei tantissimi tender e giochi d’acqua. La cambusa deve sembrare un paradiso per il team di chef dello yacht. Viene da chiedersi perché il suo proprietario abbia deciso di mettere in vendita questo gioiellino!

Le domande frequenti sull’immigrazione all’Avv. Pitorri di Roma: chi può richiedere il ricongiungimento familiare?

Anche per i cittadini stranieri, l’unità familiare è riconosciuta e tutelata come diritto fondamentale dall’ordinamento italiano. Nel caso in cui uno straniero voglia quindi ricongiungersi ai propri familiari, è necessario richiedere un visto per ricongiungimento familiare, un provvedimento essenziale per permettere una vita familiare stabile a livello socioculturale e facilitare l’integrazione nello Stato. Ma chi può richiedere il ricongiungimento familiare? Quali sono le modalità e i requisiti per richiedere il ricongiungimento familiare? Vediamoli insieme.

Chi può richiedere un visto per il ricongiungimento familiare: i requisiti previsti

Come spiega l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri di Roma,  tra i più cliccati avvocati su internet, per motivi di ricongiungimento familiare, i coniugi dei cittadini italiani, dei cittadini dell’Unione Europea o di un Stato parte dell’Accordo sullo Spazio economico europeo non hanno bisogno di alcun nulla osta per procedere con il ricongiungimento familiare. In casi diversi da quelli sopra elencati, invece, per riunirsi con il proprio familiare è necessario un nulla osta, che solo alcuni cittadini possono richiedere. Nel caso dei cittadini stranieri, per far sì che posSano richiedere un nulla osta per ricongiungimento familiare è necessario che essi siano in possesso di carta di soggiorno o permesso di soggiorno in corso di validità, di durata uguale o superiore a un anno, rilasciato per motivi di lavoro subordinato o autonomo, asilo politico, studio, motivi religiosi o di famiglia. Inoltre, il richiedente deve testimoniare con apposita documentazione la disponibilità di un alloggio idoneo (secondo la decisione del competente ufficio comunale) ad ospitare tutti i familiari che devono essere ricongiunti e di un reddito minimo annuo non inferiore all’importo annuo dell’assegno sociale aumentato della metà dell’importo dell’assegno sociale stesso per ogni familiare che è necessario ricongiungere.

Come richiedere il nulla osta per ricongiungimento familiareIl consiglio dell’Avv, Pitorri di Roma è quello, nel caso in cui il cittadino straniero rispetti i requisiti sopra riportati, di procedere con la richiesta di nulla osta al ricongiungimento familiare presso lo Sportello Unico per l’immigrazione: la richiesta deve essere effettuata in modalità telematica e presso il portale informatico disponibile sul sito del Ministero dell’Interno a questo link. I documenti da presentare in allegato alla domanda vanno caricati in formato PDF, JPEG o TIF e, nel caso in cui siano necessari eventuali documenti ad integrazione, lo Sportello unico manderà una comunicazione al richiedente. Secondo le nuove norme, la risposta alla richiesta giunge entro i 90 giorni dalla data della presentazione della domanda; nel caso in cui venisse ottenuto il nulla osta al ricongiungimento, i familiari per cui è stato richiesto il nulla osta potranno fare richiesta del visto di ingresso all’autorità diplomatico-consolare italiana nel loro Paese di provenienza, presentando la certificazione del rapporto di parentela (debitamente tradotta e legalizzata) e del nulla osta avvenuto in Italia.

Recensione del blog di Compendium Value

Un blog aggiornato, efficace, esaustivo e dall’alto profilo tecnico quello del broker “fanta-stream” (nickname di cui dovreste già aver sentito parlare) che, in collaborazione con l’academy di Compendium Value, ha prodotto un paio di interessanti approfondimenti sul mondo finanziario che siamo di seguito a condividere con voi.

Definizione giuridica di sollecitazione al pubblico risparmio

La terminologia di sollecitazione al pubblico risparmio indica “ogni pubblico annuncio di emissione, ogni offerta al pubblico di acquisto o di vendita o di sottoscrizione o di scambio, ogni forma di collocamento porta a porta o mediante comunicazione di massa di valori mobiliari”. Questa è la definizione secondo l’art. 18 ter. della L. nr. 216 del 1974, tuttavia, la locuzione risulta maggiormente comprensibile se si parte dal singolo lemma che la compone. 

Andando per gradi, analizziamo prima cosa si intende con il termine “pubblico”, invero, quando si parla di pubblico si fa riferimento al pubblico dei risparmiatori. Andando avanti, per sollecitazione non si intende altro che l ‘invito rivolto ai risparmiatori, nelle più diverse forme indicate dalla norma, ad investire i propri risparmi in valori mobiliari. 

Compendium Value ricorda che la disciplina giuridica della sollecitazione al pubblico risparmio viene regolata dall’art. 18 della l. n. 216 del 1974, nel testo modificato dal D.L. 25 gennaio 1992, n. 85; secondo il quale “chiunque intenda sollecitare il pubblico risparmio deve darne preventiva comunicazione alla Consob e deve accompagnare la sollecitazione con un prospetto informativo che indichi la situazione economica e finanziaria del sollecitante, redatto secondo un modello predisposto dalla stessa Consob.

Ancora, la Consob può richiedere che il sollecitante metta a disposizione del pubblico informazioni aggiuntive e, se il prospetto non rispetta i criteri indicati, può precludere la sollecitazione al pubblico risparmio. Di fatti, sino a quando l’operazione di controllo non è conclusa, colui che avanza la sollecitazione al pubblico risparmio può essere soggetto a fornire ulteriori informazioni del mercato, oltre che essere subordinato “alle norme sulla revisione e certificazione contabile”.

I poteri della Consob sono quelli di vigilanza e controllo, e sino al momento della conclusione dell’operazione, il proponente che sollecita al pubblico risparmio è subordinato a particolari obblighi di informazione del mercato oltre che essere soggetto alle norme sulla revisione e certificazione contabile. Ancora, un regime aggiuntivo è dettato per i casi in cui la sollecitazione al pubblico risparmio avviene tramite attività , anche di stampa promozionale, svolte in un luogo diverso da quello adibito a sede principale legale o amministrativa dell’emittente, del proponente l’investimento o del soggetto che procede al collocamento.

Il tipo di sollecitazione qui descritta, è sottoposta al rilascio di autorizzazione da parte della Consob, previo accertamento della sussistenza del richiedente di una serie di requisiti, determinati dalla stessa Consob con regolamento, relativi al soggetto sollecitante e all’entità e alle forme della garanzia, da prestarsi da parte dello stesso, in relazione ai danni cagionati a terzi da coloro che, a qualunque titolo, operano nell’interesse dei soggetti autorizzati.

Trading online, attenzione alle truffe online! Broker Compendium Value, leggi questo blog per le recensioni di dicembre 2021.

Fare trading online significa vendere e acquistare titoli finanziari dal proprio computer. L’obiettivo, infatti, è di guadagnare sulla differenza di prezzo tra acquisto e vendita. Si tratta, chiaramente, di un’attività rischiosa, che richiede molto studio e altrettanta pratica. Interpretare i mercati, infatti, non è così semplice come può sembrare di primo acchito, ed è facile perdere soldi. Buttarsi a capofitto sui mercati, senza la minima esperienza e competenza può essere fatale.

Trading online, cos’è

Il trading online consiste nella compravendita di strumenti finanziari via Internet per speculare sulla variazione dei prezzi e ottenere così un profitto. Le negoziazioni avvengono tramite pc o smartphone, attraverso le piattaforme di trading, che offrono l’accesso ai mercati. Tali piattaforme sono gestite da intermediari, detti broker, che eseguono materialmente le operazioni, dietro una commissione. I broker possono essere società specializzate nel trading online, banche oppure Sim.

Fare trading, come già detto, è un’attività rischiosa, poiché i mercati finanziari sono altamente volatili. Circa il 75% delle persone che fa trading, infatti, perde denaro. La causa è la mancanza di una preparazione sufficiente. Una lacuna che viene spesso sfruttata da chi architetta truffe di trading online. 

Trading e truffe, l’allarme del Codacons

Numerosi consumatori hanno segnalato al Codacons di essere stati contattati da società di trading online, che promettevano soldi facili, con il minimo sforzo. Queste società, spesso con sedi estere, contattano i clienti tramite call center con numeri italiani promettendo guadagni stellari, a fronte di investimenti ingenti. Quando però si tenta di recuperare i soldi, la società scompare senza lasciare traccia.

Ma cosa fare nel caso si cada vittima di una truffa di trading online? Come suggerisce il presidente del Codacons Marco Maria Donzelli, la prima cosa da fare è inviare una segnalazione a Consob sul comportamento illecito del broker. In questo modo l’autorità vigilante dei mercati finanziari italiana eseguirà dei controlli sulle autorizzazioni del broker e sulla sua condotta. È possibile depositare anche una denuncia alle autorità, rivolgendosi a un commissariato di Polizia o alla Polizia Postale. Per cercare di recuperare i soldi infine, può essere utile affidarsi a un avvocato esperto in truffe di trading online. 

La regola più importante però, è essere cauti e di diffidare da chi promette facili guadagni. Fare trading è un’attività impegnativa e prima di investire i propri risparmi, è importante studiare molto e praticare altrettanto, anche con i conti demo, solitamente offerti da tutte le piattaforme serie.

Alcuni link utili dalla nostra rassegna stampa:

Per questo a Taurisano c’è più sostenibilità ambientale?

RASSEGNA News Sostenibilità Ambientale: Premio “Vivere a zero spreco” per sostenere le buone pratiche orientate alla sostenibilità. La lotta contro gli sprechi di cibo e la gestione dei rifiuti rappresentano ancora due delle criticità più spinose per l’Italia, che fanno registrare gravi ritardi e lacune. Infatti, proprio l’Italia è uno dei paesi nel mondo che sta facendo fatica nel rispettare principi e leggi etiche nel gestire in modo adeguato le grandi quantità di ricchezze e risorse a disposizione. 

GIANLUIGI ROSAFIO

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Le parole e i moniti di Papa Francesco si ripetono, seppur il Santo Padre non faccia riferimento unicamente all’Italia. Ma, proprio per l’Italia, paese in prima linea nel campo della transizione ecologica, queste parole appaiono come un’esortazione dura e allarmante. Nel frattempo, è in corso la 9/a Edizione del Premio “Vivere a spreco zero”, accompagnato dall’evento “Oscar italiano della sostenibilità” e sostenuto dal logo del disegnatore Altan. Con scadenza il 15 settembre, l’iniziativa è portata avanti dal “Lait Minute Market”, grazie al supporto di partner d’eccezione: i Ministeri della Transizione Ecologica, degli Esteri, del Lavoro, l’ANCI, il World Food Programme Italia, la RAI, la Regione Emilia Romagna  e la Città Metropolitana di Bologna. Il Premio intende sostenere tutte le buone pratiche, finalizzate alla realizzazione degli “Obiettivi di Sostenibilità dell’Agenda ONU 2030”. 

Andrea Segrè, economista e sostenitore principale del programma, sottolinea come “le buone pratiche sono strumento strategico di sostenibilità a livello nazionale e globale”, evidenziando che “per l’attuazione e il controllo dell’Agenda Onu, le governance internazionali si sono dotate dell’”High-level Political Forum on Sustainable Development”,  piattaforma ONU che valuta i progressi, i risultati e le sfide di sviluppo sostenibile, per assicurare che l’Agenda resti rilevante ed ambiziosa”. Il programma, come anche l’organizzazione del premio, rappresentano importanti occasioni di progresso per l’Italia nel settore della sostenibilità ambientale. 

RASSEGNA STAMPA NAZIONALE:

I dati diffusi sullo spreco di cibo

Infatti, stando ai dati diffusi, la raccolta differenziata in Italia, che dovrebbe rappresentare il cuore dell’economia circolare, è praticata solo nel 62% dei casi. Lo spreco di cibo, invece, si attesta al 15%, per un valore pari a più di 15 miliardi di euro. Pertanto, gli italiani devono intraprendere un percorso finalizzato ad un cambiamento radicale delle proprie abitudini alimentari ed ambientali. In questo percorso di cambiamento, il ruolo di istituzioni e poteri pubblici è decisivo, perché sono queste le realtà che devono coordinare la gestione dei rifiuti, il procedimento di riciclo e quello di recupero. 

Si tratta delle tre “R” in gradi di segnare il passo, sia in prospettiva economico – sociale, sia in campo pratico, perché gli sprechi e la quantità dei rifiuti diminuirebbero sensibilmente. L’edizione 2021 del Premio “Vivere a Spreco Zero” ha come obiettivo quello di diventare un laboratorio di osservazione costante, con l’obiettivo di “colorare di azioni positive le stagioni dell’anno e individuare i progetti e le best practice che ci possono aiutare nella lunga corsa in direzione del 2030”. Luca Mercalli, meteorologo e scienziato, afferma: “la nostra società getta un sacco di risorse, dalle materie prime all’energia. Per raggiungere la sostenibilità ambientale dobbiamo prevenire e ridurre lo spreco in ogni sua forma: nelle case, nei trasporti, nella fruizione del cibo con attenzione ad una dieta a basso consumo di carne”. Il premio, inoltre, intende dimostrare che si può vivere la filosofia dello “spreco zero” anche in una società evoluta elencando 12 comparti, dove l’obiettivo diventa perseguibile, con le amministrazioni pubbliche, le imprese, le scuole, i cittadini e le Associazioni a diventarne i primi promotori. 

CONTINUA A LEGGERE: L’e – commerce e l’ecosostenibilità: come le aziende possono dare una mano all’ambiente Le vendite online hanno conosciuto un’impennata senza precedenti a seguito del dilagare e del diffondersi dell’emergenza sanitaria da COVID – 19. Infatti, i canali e – commerce specializzati e gli store online hanno conosciuto un incremento del loro volume di affari mai visto negli anni scorsi. Infatti, è molto funzionale e comodo poter effettuare ordini direttamente da casa, senza doversi spostare e potendo fruire di vantaggi importanti: tempi di consegna rapidi, possibilità di spese di spedizione gratuite, resi garantiti, qualora l’ordine non rispecchi le aspettative iniziali d’acquisto. A fronte di questi immancabili benefici, l’incremento degli acquisti online apre una questione importante e attuale, quella della sostenibilità ambientale. Infatti, pensare che queste modalità di acquisto riducano le emissioni di gas serra è un’illusione, Infatti, sono moltissimi i veicoli usati per le consegne degli ordini e questo sta impattando severamente sull’ecosistema. 

Attualmente, si registra un uso raddoppiato dei mezzi in circolazione, sia privati che di proprietà delle ditte, predisposti alle consegne delle merci ordinate. Tuttavia, la sostenibilità ambientale è una questione sentita da parte di sempre più persone e aziende, che si impegnano perché le emissioni inquinanti si riducano fino ad azzerarsi definitivamente. Il primo step da effettuare è l’ottimizzazione dell’itinerario della Supply Chain nei confronti del cliente e della logistica, al fine di razionalizzare la circolazione delle merci. Pertanto, è fondamentale analizzare il target di riferimento, così da tagliare gli eventuali sprechi in relazione ai km effettuati su strada e ai resi. Infatti, sono proprio i resi ad aumentare la distanza chilometrica percorsa da camion e furgoni che, spesso, viaggiano quasi vuoti e impattano sull’ambiente, in termini di emissioni di CO2. 

A tal proposito, l’azienda dovrà curare maggiormente il sito di e – commerce, chiarendo con maggiore attenzione le informazioni su misure, colori, taglie, materiali. In questo modo, il cliente potrà evitare sorprese indesiderate al momento dell’arrivo della merce, effettuando acquisti precisi, in grado di soddisfare le sue esigenze e, soprattutto, evitando di dover fare richiesta di resi. Il secondo passo, invece, chiamo in causa gli imballaggi. Le aziende, infatti dovrebbero optare per scatole su misura per il prodotto che dovranno ospitare, allo scopo di ridurre lo spazio occupato negli automezzi in circolazione. Inoltre, le aziende dovrebbero optare per imballaggi fatti di materiali riciclabili, con un basso impatto ambientale. Infatti, sarebbe opportuno che le società puntassero su aziende specializzate nella vendita di materiali ecosostenibili, così da compiere un salto in avanti nel settore dell’ecosostenibilità. Infatti, ci sono siti specializzati che mettono a disposizione oltre 140 tipi di scatole di cartone, nei diversi formati, resistenti, ma flessibili. Pronti a soddisfare ogni necessità, queste casse sono realizzate per il 70% da materiali ecologici e, soprattutto, sono riciclabili anche dopo il primo uso. Dunque, anche curando i particolari apparentemente più insignificanti, le aziende possono dare una mano all’ambiente e supportare con successo l’ecosostenibilità.

ECOSOSTENIBILITA’ E MATERIE PRIME SUL BLOG DI COMPENDIUM VALUE:

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Avvocato Pitorri: abbracciamo le politiche di integrazione in Italia

Una definizione delle politiche di integrazione con l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri, a detta di molti il miglior avvocato immigrazionista in Italia

Le politiche di integrazione sociale rappresentano quel complesso di attività ed iniziative che intendono incoraggiare il reale inserimento del cittadino straniero all’interno del contesto di arrivo. Le politiche di integrazione sociale sono promosse e sostenute economicamente dalla Direzione Generale dell’Immigrazione delle Politiche dell’Integrazione. 

L’accordo di Programma tra Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Unioncamere

Sono molte le attività in corso messe in campo per favorire l’integrazione sociale dei migranti in Italia. Tra le più rilevanti possiamo ricordare: Accordo di programma tra Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e UNIONCAMERE “per sostenere lo sviluppo e il consolidamento dell’imprenditoria migrante, al fine di favorire una crescita inclusiva anche in termini di opportunità di creazione di nuova occupazione per cittadini stranieri o italiani”. Questo progetto è dedicato principalmente ai migranti e alle seconde generazioni, che sentono il desiderio di intraprendere un’attività imprenditoriale e di “autoimpiego”.

IMPACT e PRIMA

IMPACT (Integrazione dei Migranti con Politiche e Azioni Coprogettate sul Territorio), dedicato principalmente alle Regioni e alle Province Autonome, per il rafforzamento dei Piani di intervento regionali per favorire l’inserimento dei cittadini stranieri; PRIMA (Progetto per l’Integrazione lavorativa dei MigrAnti), le cui iniziative si declinano attraverso nove diversi percorsi: semplificazione dell’accesso al servizio; legittimazione delle competenze; rafforzamento della governance multilivello; “la promozione della tracciabilità delle politiche/azioni POR FSE”; attivazione e promozione di iniziative dedicate; rafforzamento dei percorsi di sensibilizzazione; azioni innovative in settori emergenti; la messa a punto di una serie modelli e metodi con risorse regionali e comunitarie; l’accreditamento dei titoli conseguiti nei Paesi di origine. 

I progetti e le iniziative concluse:

Inoltre, molte sono state le iniziative concluse e portate a termine nel tempo sempre dedicate alle politiche di integrazione sociale dei migranti in Italia. I progetti più importanti sono stati: “Accordo di programma tra Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e ISTAT”; “Avviso Multiazione”; “PERCORSI – Percorsi di integrazione socio-lavorativa per minori non accompagnati e giovani migranti”; INSIDE – INSerimento Integrazione NordSuD inclusionE”; “Piani di Intervento Regionali”; “Accordo di Programma tra il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e il CONI per la realizzazione di attività finalizzate a favorire l’integrazione dei cittadini migranti attraverso lo sport e a contrastare le forme di discriminazione e intolleranza”; “GIOVANI 2G – Una nuova generazione di opportunità”; “IN.CO.NT.RO – INcontri COmunità migranti iNTegrazione lavoRO”; “MALAIKA – Autonomia delle giovani donne migranti”.

L’Avv. Pitorri a Roma per la cittadinanza italiana

Riceviamo e pubblichiamo dal blog https://permessidisoggiorno.com/ l’interessante approfondimento che segue, scritto in collaborazione con l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri, a detta di molti il miglior avvocato immigrazionista in Italia. Lo Studio Legale dell’Avv. Iacopo Maria Pitorri si trova a Roma, in Via Giovanni Amendola n 95, a due passi dalla Stazione Termini. Puoi rivolgerti all’Avvocato Iacopo Maria Pitorri per ricevere consulenza ed assistenza legale in materia di diritto del lavoro, diritto dell’immigrazione, diritto penale, diritto civile, diritto della previdenza sociale, diritto amministrativo, diritto tributario, responsabilità civile e diritto di famiglia e dei minori. Su internet l’Avvocato Pitorri è una vera e propria istituzione, un punto di riferimento per tanti giovani immigrati che utilizzano le nuove tecnologie per entrare in contatto con le giuste fonti autorevoli, utili a gestire la loro richiesta di permesso di soggiorno.

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permessi di soggiorno

Come fare richiesta del permesso di soggiorno?

Per avanzare un’istanza di ottenimento del Permesso di Soggiorno CE 2020 sarà necessario ricorrere alla redazione di un apposito kit, che si può trovare negli uffici postali, che prestano questo servizio. Questo kit contiene 2 moduli. Il modulo 1 è da compilare obbligatoriamente, mentre il modulo 2 è da presentare solo se il richiedente presenta un reddito oppure ha bisogno di un permesso per lavorare. Se il richiedente avanza questa istanza anche per i propri familiari, allora, dovrà provvedere a compilare un modulo per ogni componente, tranne per i figli minori di 14 anni. Quando il minore avrà compiuto i 14 anni otterrà un Permesso di soggiorno CE per motivi familiari, mentre al raggiungimento della maggiore età gli sarà rilasciato un Permesso di Soggiorno CE per altri motivi (lavoro, studio….). Per saperne di più sui permessi di soggiorno clicca qui.

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Come sapere se il permesso di soggiorno è pronto?

Il permesso di soggiorno (https://permessidisoggiorno.com/) è quel documento che consente ai cittadini stranieri, originari di un paese situato al di fuori dell’Unione Europea, di soggiornare in Italia per un periodo temporale che supera i 28 giorni. Al fine di avanzare una richiesta e conseguire il permesso di soggiorno per attestare la regolarità della propria permanenza sul territorio italiano, sarà necessario recarsi presso l’Ufficio Immigrazione ed esibire i documenti di riconoscimento. Dopo aver consegnato tutti i documenti utili per il rilascio del permesso di soggiorno, il cittadino straniero richiedente riceverà una raccomandata con all’interno un “nome utente” ed una “password”, con cui avrà accessi all’Area Personale, rintracciabile sul sito www.poliziadistato.it, dove è possibile capire quale sia lo stato di avanzamento della richiesta e sapere se il documento è pronto per il ritiro del permesso di soggiorno. Pertanto, ricorda l’Avv. Pitorri di Roma, per sapere se il permesso di soggiorno è pronto, il richiedente dovrà accedere al portale https://questure.poliziadistato.it/stranieri/, con la possibilità di poter selezionare tra cinque diverse lingue (italiano, inglese, russo, francese e arabo). 

Dopo l’ingresso nel sito, per sapere se il permesso di soggiorno è pronto sarà sufficiente introdurre il numero di pratica a 10 cifre o il numero di assicurata, composto da 12 cifre, che accompagnano la richiesta effettuata dal cittadino straniero. I numeri da inserire identificano quella sequenza numerica che accompagna la pratica di ogni singolo cittadino, che fa richiesta del permesso di soggiorno. Pertanto, inserendo la sequenza numerica è possibile controllare lo stato di avanzamento della procedura e sapere se il permesso di soggiorno è pronto. Dopo aver effettuato il login al portale dedicato, il richiedente entrerà con la sequenza numerica e se visualizzerà la scritta “documento di soggiorno in trattazione”, il suo permesso è ancora in lavorazione e non è pronto. Pertanto, il cittadino richiedente dovrà attendere ancora qualche tempo e accedere in un secondo momento all’Area Riservata del server. Tranne per alcune questure operanti in alcune città italiane, tutte le altre hanno aperto un canale comunicativo con il cittadino straniero, con cui può interagire attraverso un servizio di messaggistica SMS.  

ALCUNI VIDEO SUGGERITI DELL’AVV. IACOPO MARIA PITORRI:

Grazie a questo servizio, infatti, il cittadino richiedente del permesso di soggiorno riceverà informazioni sullo stato di avanzamento della pratica e gli verrà comunicato data, ora e luogo per il ritiro del permesso di soggiorno. Inoltre, quando si avvicina la data di scadenza del permesso di soggiorno (dunque, almeno 60 giorni prima), il cittadino straniero dovrà avanzare un’istanza di rinnovo presso la questura della provincia di residenza. Dalla richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno al momento in cui il documento è pronto ed il rinnovo è ufficiale, il cittadino straniero vive una condizione di regolare soggiorno sul territorio italiano. Infatti, fino all’ufficiale rinnovo del permesso di soggiorno, il cittadino straniero potrà mostrare la cedola rilasciata dalla questura, dove in precedenza ha avanzato la richiesta. 

Avvocato Iacopo Maria Pitorri: il sogno italiano

Per molti migranti raggiungere l’Italia significa realizzare un sogno importantissimo, coltivare le proprie speranze di studio, di lavoro, di ricongiungimento familiare. Per questo, ricorda l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri, le politiche di integrazione sociale hanno un ruolo importantissimo in quanto rappresentano quel complesso di attività ed iniziative che intendono incoraggiare il reale inserimento del cittadino straniero all’interno del contesto di arrivo. Le politiche di integrazione sociale sono promosse e sostenute economicamente dalla Direzione Generale dell’Immigrazione delle Politiche dell’Integrazione. 

Il “Portale Integrazione Migranti”

“Portale Integrazione Migranti”, dedicato sia ai protagonisti che mettono in pratica politiche di integrazione, come Ministeri, Regioni, Enti locali, privato e privato sociale, sia ai migranti. L’obiettivo è quello di diffondere informazioni sui servizi legati all’integrazione (lingua italiana, casa, lavoro, salute, mediazione interculturale, minori stranieri e seconde generazioni”. Il portale, poi, è un autentico modello e punto di riferimento nazionale per le politiche in tema di integrazione, creando una sorta di ponte informativo “tra le Amministrazioni Pubbliche (centrali e locali) e gli enti privati e del privato sociale che operano nel settore”. 

GALLERIA FOTOGRAFICA AVVOCATO PITORRI ROMA

avvocato iacopo maria pitorri avv. pitorri roma

ASSET di Claudio Teseo è la storia più bella che leggerai oggi

L’Associazione ASSET si trova in Via P. Serafini a Chieti e il suo acronimo sta per “Associazione Sviluppo Sociale Economico Territoriale”. ASSET è stata fondata dall’imprenditore Claudio Teseo e si occupa, tra i tanti servizi offerti, anche di pianificazione del Marketing Internazionale. Esso consiste nella pianificazione, produzione, commercializzazione, distribuzione e promozione dei beni e dei servizi offerti a livello mondiale; è costituito dall’insieme delle attività di marketing che l’impresa mette in pratica per accrescere o ottimizzare la propria presenza nei mercati esteri. Una politica di marketing internazionale può essere declinata secondo forme diverse: l’esportazione, la cessione di licenze e la produzione all’estero. Si tratta di strategie che possono aiutare la crescita dell’impresa, perseguendo un notevole profitto ma, allo stesso tempo, richiamano quest’ultima ad un impegno e ad un importante rischio. 

Esportazione e marketing internazionale

L’esportazione rappresenta una delle più semplici attività del marketing internazionale, ma necessita della presenza di un intermediario commerciale diretto o indiretto. Tuttavia, decidere se predisporre o meno questa presenza nell’organico dipenderà da alcuni fattori importanti: la reale disponibilità di queste figure; le spese che sono necessarie per sostenere la loro attività professionale; le funzioni da ricoprire; quale livello di l’impresa esportatrice può effettuare sull’attività degli intermediari. 

L’esportazione indiretta, ricorda Claudio Teseo, è attività maggiormente rintracciabile nelle imprese fanno il loro esordio nel comparto, perché è meno rischiosa e dispendiosa. Esistono diverse figure di intermediazione commerciale: la casa commerciale di esportazione, conosciuta anche come trading company. La sua attività consiste nell’acquistare dal produttore usando il proprio nome, per poi rivendere a compratori esteri; l’agente di esportazione, che supporta l’impresa posizionando i prodotti all’interno dei mercati su cui l’azienda è competente. Spesso, l’agente può contare su una rete di vendita personale, da cui attingere informazioni sull’andamento del mercato. In questa categoria rientrano anche i broker, che permette al compratore e al venditore di interagire tra loro; il distributore, che vende un prodotto in un regime di esclusiva in un preciso mercato estero e a suo nome. 

Il ruolo del buyer

I prezzi di vendita sono indicati dalla casa esportatrice, mentre gode di uno sconto, quale compenso retributivo per la sua attività; il buyer lavora nel comparto dei prodotti di consumo dedicati alla grande distribuzione, ma opera in nome del compratore, dunque della casa di grande distribuzione estera. Inoltre, il buyer deve verificare che, in seguito alla redazione del contratto, tutte le sue clausole siano dettagliatamente rispettate. L’esportazione diretta, invece, riguarda soprattutto i prodotti industriali e beni di consumo durevole, seppur sia un’attività dispendiosa e richiesta la presenza di figure di elevata competenza professionale. La cessione di licenze è la seconda strategia afferente al marketing internazionale e fa riferimento “al trasferimento dal produttore ad un compratore di un paese estero di un know-how o di un elemento fondamentale per la produzione e/o la commercializzazione di un prodotto o servizio”. L’impresa che concede la licenza prende il nome di licenziante o licensor, con l’accordo di licenza che consente di “estendere l’uso della proprietà intellettuale, penetrando un nuovo mercato senza dover effettuare investimenti diretti in impianti produttivi e reti di distribuzione”. Il licenziatario, denominato licensee, può fare ingresso in un nuovo mercato. La produzione all’estero, infine, è di certo la strategia più rischiosa e trascende il settore del marketing ed è molto impegnativa. Una delle forme in cui si può declinare è sicuramente la joint venture, che si esplica attraverso la creazione condivisa di una nuova impresa, da parte dell’azienda che vuole fare il suo ingresso in un nuovo mercato e di una che già vi è presente. L’obiettivo è il conseguimento di un vantaggio competitivo “mediante l’uso sinergico delle risorse finanziarie, fisiche o manageriali portate dalle singole imprese”. 

Chi è Claudio Teseo?

Claudio Teseo,  Presidente dal  1991 della TESEO srl, azienda specializzata nell’Export del made in Italy, fondatore dell’Università Popolare Cattolica e presidente di un gruppo di associazioni attive nell’istruzione e nella cooperazione sociale, con l’obiettivo di sensibilizzare il territorio e i decisori pubblici e privati, sul ruolo cruciale dell’impresa per il benessere, la tenuta sociale e lo sviluppo sostenibile; un tessuto produttivo di inestimabile valore, messo a dura prova dalle tensioni Geopolitiche e dai pesanti effetti del Covid-19”.

Blog Avv Davide Cornalba su Intermediazione Immobiliare

L’Avvocato Davide Cornalba del foro di Lodi, specializzato in cause civili legate al risarcimento del danno da fatto illecito, ha studio legale dell’Avv. Davide Cornalba ha sedi in Milano, Corso di Porta Vittoria 18, e Lodi, Via XX Settembre 51. Riceviamo e pubblichiamo l’approfondimento che segue prodotto dal team dell’Avv Davide Cornalba.

Grazie alla collaborazione di uno staff altamente specializzati, l’Avv. Davide Cornalba offre consulenze legali in materia di responsabilità civile in ambito di procedure di mediazione, in ambito giudiziale civile, in ambito giudiziale amministrativo, responsabilità penale, assistenza specialistica per opposizione a contravvenzioni, proposizione di denunce-querele, opposizioni a richieste di archiviazione

 

Cos’è l’attività di intermediazione mobiliare.

Vi siete sempre chiesti in cosa consista l’intermediazione mobiliare o, conoscete già l’argomento e state cercando informazioni più specifiche? Continuate a leggere questo articolo per ricevere una risposta alle vostre domande su quest’ attività.

Cos’è l’intermediazione mobiliare.
Per intermediazione mobiliare si intendono tutte quelle attività dove si offrono dei servizi di investimento, ovvero quando qualcuno sceglie di affidarsi a terzi, appunto degli intermediari, per investire le proprie somme di denaro sul panorama del mercato finanziario. 

Come in tutti gli altri servizi dove ci si affida a terzi per svolgere un’operazione si decide di compiere questa scelta o per mancanza di conoscenza ed esperienza nel settore, o semplicemente per mancanza di tempo da dedicare all’attività. L’intermediazione mobiliare va differenziata dall’intermediazione finanziaria perché, a differenza di quest’ultima non si occupa di assistere i clienti in materia di finanziamenti.

Quindi l’intermediazione mobiliare è un servizio volto a finalizzare gli investimenti dei clienti che viene offerto da delle società specializzate chiamate SIM, che, come vedremo nella seconda parte dell’articolo, hanno l’esclusiva di operare nel settore dell’intermediazione mobiliare.

 

Chi si occupa di intermediazione mobiliare?

Una svolta riguardo la regolamentazione dell’attività immobiliare è avvenuta nel 1991, quando sono state create le società di intermediazione mobiliare, le cosiddette SIM. Nei primi anni 90 erano state introdotte diverse modifiche riguardo la situazione dei mercati finanziari in Italia e le società di intermediazione mobiliare sono state introdotte proprio per evitare possibili imbrogli o truffe compiute dai soggetti che lavoravano come intermediari prima della loro introduzione. Con questo cambiamento quindi si sono tutelati gli introiti degli investitori e si sono ottimizzati i livelli di efficacia dei mercati andando a introdurre delle società specifiche che hanno l’esclusiva di occuparsi dell’intermediazione mobiliare.

Cosa sono le società di intermediazione mobiliare (SIM)?

All’interno del Testo Unico sulla Finanza (TUF), testo che contiene il corpus di leggi che regolano il mercato finanziario in Italia, troviamo la definizione di SIM che può essere così semplificata: “Le società di intermediazione mobiliare sono società dotate di personalità giuridica con sede legale in Italia con l’autorizzazione a svolgere servizi e attività di investimento, differenti dalle banche e dagli intermediari finanziari”. In sostanza le SIM sono molto simili, se non identiche, alle società finanziarie con la differenza di non offrire un servizio di erogazione di finanziamenti. Per capire in sostanza di cosa si occupa l’intermediazione finanziaria dobbiamo fare riferimento all’elenco dei servizi di investimento che le SIM sono autorizzate a proporre ai propri clienti:

  • L’esecuzione, la ricezione o la trasmissione di ordini al posto del cliente.
  • Negoziazione mobiliare.
  • Consulenza sugli investimenti con il cliente.
  • Gestire un sistema multilaterale per la negoziazione.
  • Collocamento, con o senza impegno irrevocabile nei confronti di chi emette.
  • Assunzione a fermo senza impegno irrevocabile nei confronti di chi emette.

Vedi anche:

AVVOCATO DAVIDE CORNALBA

DAVIDE CORNALBA LODI

DAVIDE CORNALBA MILANO

DAVIDE CORNALBA AVV.

DAVIDE CORNALBA AVVOCATO

http://webnewsblog.altervista.org/assistenza-legale-dellavv-davide-cornalba/ 

https://medium.com/@avvocatodavidecornalba/assistenza-legale-dellavv-davide-cornalba-1f6b14e7196

https://medium.com/@avvocatodavidecornalba/risarcimento-danno-fisico-da-incidente-stradale-580da714545e