Gli effetti dei cambiamenti climatici su esseri umani e ecosistemi

Gli effetti dei cambiamenti climatici su esseri umani e ecosistemi

Gli effetti dei cambiamenti climatici su esseri umani e ecosistemi sono piuttosto numerosi. Ci sono diverse spiegazioni sul perché stavano vivendo questi cambiamenti. Possiamo conoscere i meccanismi dei cambiamenti climatici e le attività umane che li causano. Continua a leggere per saperne di più sugli effetti dei cambiamenti climatici su umani e ecosistemi. Potresti essere sorpreso di apprendere che puoi fare la differenza. Ecco alcuni modi in cui puoi aiutare. I cambiamenti climatici stavano vivendo non sono tutti cattivi.

Impatti dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi

L’aumento della temperatura globale e della scarsità d’acqua sono due dei principali impatti dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi. Combinati, questi fattori influenzeranno negativamente il funzionamento degli ecosistemi. Altri impatti dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi comprendono l’acidificazione dell’oceano, il ciclo dell’acqua alterato e l’aumento del verificarsi di catastrofi naturali. Negli Stati Uniti, i cambiamenti climatici hanno già influenzato molti ecosistemi. I potenziali impatti dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi non sono ben compresi, ma ci sono alcune chiare indicazioni di come gli ecosistemi sono interessati.

I rapidi cambiamenti climatici stanno già alterando il funzionamento degli ecosistemi, riducendo la loro capacità di regolare la qualità e il flusso dell’acqua. I rapidi cambiamenti negli ecosistemi possono anche interrompere molte specie. Inoltre, lo spostamento di eventi biologici critici potrebbe interrompere le funzioni dell’ecosistema e provocare lo spostamento delle specie. Questi effetti sugli ecosistemi sono significativi per i servizi di biodiversità ed ecosistema. La comunità di ricerca è attivamente impegnata nello studio e nella valutazione dei potenziali impatti dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi.

Impatti del cambiamento climatico sulla salute umana

Ricerche recenti rivelano che i cambiamenti climatici possono influire significativamente sulla salute umana. Sono già note diverse minacce per la salute, ma i cambiamenti climatici possono aggiungerne di nuove. Gli Stati Uniti non fanno eccezione. Eventi di calore estremo e tempeste pesanti possono aumentare il rischio di attacchi di asma e alcune malattie trasportate dalle zecche stanno diventando più comuni negli Stati Uniti. Questi cambiamenti influenzeranno la salute di ogni americano. Questo rapporto delinea come i cambiamenti climatici influenzeranno la salute degli individui e del paese nel suo insieme.

Tra le persone più vulnerabili ai fattori di stress legati al clima, i bambini sono particolarmente sensibili. Le malattie legate al calore come l’ictus di calore hanno maggiori probabilità di verificarsi tra i bambini. Inoltre, i bambini hanno un sistema immunitario scarso. Pertanto, durante le emergenze, hanno bisogno di una stretta supervisione da parte degli adulti. Le donne in gravidanza sono anche più a rischio di stress da calore e inquinamento atmosferico. Allo stesso modo, il fumo di incendi può causare difetti alla nascita in una donna incinta.

Meccanismi del cambiamento climatico

Le cause sottostanti dei cambiamenti climatici includono meccanismi di forzatura interna, che alterano il bilancio energetico del sistema terrestre-atmosfera. Questi meccanismi agiscono su scale temporali di un anno a 108 anni e devono comportare una ridistribuzione dell’energia all’interno del sistema climatico globale. Mentre vi è molta incertezza sui dettagli di questi meccanismi, ci sono diversi fattori che contribuiscono al cambiamento climatico. I seguenti paragrafi discutono alcune delle principali cause e meccanismi.

L’aumento delle temperature sta causando una varietà di cambiamenti negli ecosistemi terrestri, tra cui la chimica dell’oceano, eventi di pioggia e onde di calore. Il cambiamento climatico rappresenta un rischio significativo per i sistemi umani e gli effetti futuri non sono ancora completamente compresi. A meno che non venga intrapresa un’azione urgente per invertire questi cambiamenti, le conseguenze potrebbero essere gravi. Esistono numerosi studi scientifici che lo dimostrano, ma è possibile identificare una tendenza chiara. L’IPCC è un panel internazionale di scienziati del clima che pubblica regolarmente rapporti sui cambiamenti climatici.

Attività umane che causano il cambiamento climatico

Molti scienziati concordano sul fatto che le attività umane sono la causa principale dei cambiamenti climatici. La combustione dei combustibili fossili e il cambiamento della copertura del suolo contribuiscono all’aumento delle concentrazioni di CO2 nell’atmosfera. Usando isotopi di carbonio, che sono variazioni nelle molecole di carbonio, gli scienziati possono identificare la fonte degli aumenti di CO2 recenti. Il risultato di questo studio è la prima connessione scientificamente comprovata tra attività umane e riscaldamento globale. Ma ci sono anche altre cause. Di seguito sono elencati alcuni dei più comuni.

L’anidride carbonica è il gas serra più abbondante rilasciato dalle attività umane. Rappresenta circa l’80 % delle emissioni totali degli Stati Uniti. Il metano viene rilasciato durante la produzione e il trasporto di carbone, gas naturale e petrolio. Si verifica anche quando i rifiuti organici si decompongono nelle discariche. Poiché il metano è più forte dell’anidride carbonica, rimane nell’atmosfera per un periodo di tempo più lungo. Tuttavia, non annulla completamente gli effetti dell’anidride carbonica, che è la causa principale dei cambiamenti climatici.

Ultime Notizie dal Blog di Mons Palombella

“Habemus Papam”, prima produzione musicale in cui è stata diffusa al pubblico la musica che ha accompagnato il Conclave che ha portato all’elezione di Jorge Mario Bergoglio, Papa Francesco, prodotto l’11 novembre 2013, ma edito nel 2014, è costituito da 2 CD, a loro volta, suddivisi in 2 diverse sezioni. Esso è stato realizzato grazie alla collaborazione tra l’allora Direttore della Cappella Musicale Pontificia Sistina, Monsignor Massimo Palombella, e il marchio discografico tedesco Deutsche Grammophon. Come il primo CD della raccolta “Habemus Papam”, anche il secondo presenta due diverse sezioni. La prima offre la raccolta dei canti eseguiti dal Coro della Cappella Musicale Pontificia Sistina in occasione della “Messa con i Cardinali Elettori”, celebrata il 14 marzo 2013 dal nuovo Pontefice della Chiesa di Roma, Jorge Mario Bergoglio, appena proclamato Papa con il nome di Francesco. Il CD “Habemus Papam” è stato registrato usando le tracce audio recuperate dalle emittenti Ctv e Radio Radio Vaticana. Pertanto, insieme ai canti eseguiti dalla Cappella Musicale Pontificia Sistina, è possibile ascoltare anche tutti i rumori di sottofondo che hanno accompagnato le celebrazione di quei giorni. 

Habemus Papam, la struttura dell’Opera

 

Questo secondo CD si apre con la lunga traccia audio, in cui l’allora Protodiacono di Santa Romana Chiesa, Jean – Louis Tauran, annuncia l’elezione del nuovo Pontefice, pronunciando la formula in latino. Inoltre, questa prima traccia, che riprende il titolo dell’intero CD, appunto “Habemus Papam”, offre agli ascoltatori il primo discorso che Papa Francesco tenne la sera del 13 marzo 2011. Infatti, subito dopo la fumata bianca, il nuovo Pontefice si affacciò dalla loggia centrale della Basilica di San Pietro, salutando i fedeli in festa con il suo semplice, ma commovente “Buonasera”. Al termine di questa lunga traccia audio completamente parlata, il secondo CD  che completa la produzione musicale “Habemus Papam”, realizzato grazie alla collaborazione tra Monsignor Massimo Palombella e il marchio discografico tedesco “Deutsche Grammophon”, prosegue con i canti con cui la Cappella Musicale Pontificia Sistina hanno animato la santa messa di Papa Francesco con i Cardinali Elettori il 14 marzo 2013. 

 

Tracce audio CD Monsignor Massimo Palombella

 

Le tracce audio presenti in questa prima sezione del secondo CD sono così strutturate: 

 

  1. “Tu Es Petrus”, accompagnato dalla musica di Lorenzo Perosi. Si tratta di un canto eseguito a cappella, secondo lo stile gregoriano. Il canto si apre con l’invocazione ripetuta del titolo “Tu Es Petrus”, per poi proseguire con il testo dell’inno, realizzato a più voci e sempre senza l’accompagnamento musicale. Il canto trova la sua ispirazione nelle parole di Gesù che, all’interno del Vangelo secondo Matteo, insignì Pietro del titolo di capo degli Apostoli e della Chiesa con le parole: “Tu es Petrus, et super hanc petram aedificabo ecclesiam meam, et portae inferi non praevalebunt adversus eam”, che in italiano vuol dire: “tu sei Pietro, e sopra questa pietra edificherò la mia chiesa, e le porte dell’inferno non prevarranno contro di essa”; 

 

  1. “Statuit Ei Dominus Testamentum Pacis”, che ha accompagnato l’ingresso dei Cardinali Elettori nella Cappella Sistina per l’inizio della Celebrazione. Canto eseguito completamente a cappella e secondo il canone gregoriano, ha alternato le voci del coro in polifonia alla voce del solista; 

 

  1. “Kyrie (Ex Missa De Angelis)”: Il canto dell’atto penitenziale è stato eseguito con la prima invocazione cantata a cappella, mentre l’accompagnamento dell’organo ha sostenuto la risposta del coro alla prima invocazione; 

 

  1. “Laus Tibi Christe – Tu Es Petrus”, completamente eseguito a cappella, tranne per il ritornello eseguito con l’accompagnamento dell’organo. La melodia è stata curata dal Direttore del Coro della Cappella Sistina, Monsignor Massimo Palombella, secondo il modello del canto gospel; 

 

  1. “Exaltabo te, Domine”: Canto di offertorio, le musiche sono state realizzate da Giovanni Pierluigi da Palestrina. L’inno è stato eseguito dal coro a più voci, senza l’accompagnamento musicale, secondo il canone dello stile gregoriano; 

 

  1. “Sanctus (Ex Missa De Angelis)”: Dopo l’intonazione a cappella, anche le strofe sono state eseguite secondo la medesima modalità, mentre l’accompagnamento con la musica dell’organo è stata riservata unicamente al ritornello; 

 

  1. “Agnus Dei (Ex Missa De Angelis)”: anche questo canto è stato realizzato a cappella per l’invocazione “Agnus Dei qui tollis peccata mundi”, mentre l’accompagnamento dell’organo è stato riservato alle risposte; 

 

  1. “Caro Mea”: curato dalle musiche di Francisco Guerrero, il canto è stato eseguito a cappella, dal coro a più voci, secondo il canone gregoriano, accompagnando la preparazione al rito della distribuzione dell’Eucaristia; 

 

  1. “O Sacrum Convivium”: curato nella melodia da Luigi Molfino, il canto è stato realizzato sena l’accompagnamento dell’organo, secondo il canone gregoriano e a più voci; 
  2. Ave, Verum Corpus: dopo l’intonazione a cappella, il canto prosegue alternando, in stile gregoriano, strofe accompagnate dall’organo a strofe cantate senza la musica. 

 

Tracce audio seconda sezione CD Habemus Papam

 

La seconda sezione del CD “Habemus Papam”, invece, offre all’ascoltatore i canti eseguiti dalla Cappella Musicale Pontificia Sistina e che hanno accompagnato la “Messa per l’inizio del Ministero Petrino”. La celebrazione fu presieduta da Papa Francesco, da poco eletto Pontefice, il 19 marzo 2013. Le tracce audio di questa seconda parte del CD sono così suddivise: 

 

  1. “Fanfara sul Tema del <<Tu Es Petrus>>”, sulla musica di Monsignor Massimo Palombella, che ha introdotto brevemente l’inizio solenne della celebrazione; 

 

  1. “Tu Es Petrus”, con melodia curata da Giovanni Pierluigi da Palestrina: completamente realizzato a cappella e seguendo lo stile del canto gregoriano, l’inno è stato eseguito da un mix di voci maschili e femminili in polifonia; 

 

  1. Laudes Regiae, in italiano “Lodi Regie”, rappresentano un lungo inno e sono conosciute anche come “Christus vincit! Christus regnat! Christus imperat”! (Cristo vince! Cristo Regna! Cristo domina!), poiché sono le sei parole del canto. Viene realizzato secondo il canto gregoriano, con un cantore che esegue l’intonazione a cappella, mentre il coro risponde, accompagnato dall’organo. Infine, l’inno si chiude con una lunga esibizione di sola musica, senza accompagnamento di voci; 

 

  1. “Gloria (Ex Missa de Angelis)”: Dopo l’intonazione del cantore, il Gloria prende il via, alternando tratti eseguiti a cappella a tratti accompagnati dall’organo, seguendo lo stile gregoriano del coro a più voci, con la melodia curata da Monsignor Massimo Palombella. Il finale del Gloria è davvero sorprendente, poiché si conclude Amen, eseguito a più voci, che termina in un’esplosione portentosa di voci, in grado di restituire la solennità del momento; 

 

  1. “Laus Tibi Christe – Beati qui habitant”: Ancora la melodia di Monsignor Massimo Palombella, il canto presenta un inizio solenne e drammatico, per poi proseguire con un’alternanza di voci, che eseguono il canto a cappella nelle strofe, prima di ritrovare l’accompagnamento musicale dell’organo per il ritornello; 

 

  1. “Tu Es pastor Ovium”: il canto presenta la melodia curata da Giovanni Pierluigi da Palestrina. Completamente eseguito a cappella da un coro polifonico, alternando voci maschili a voci femminili, il canto ha accompagnato il momento dell’offertorio; 

 

  1. “Doxology – Dossologia”: essa rappresenta la parte finale della preghiera eucaristica. Dopo l’intonazione da parte dei cardinali presenti sull’altare “Per ipsum, et cum ipso, et in ipso, est tibi Deo Patri omnipotenti, in unitate Spiritus Sancti, omnis honor et gloria, per omnia saecula et saeculorum” e cantata a cappella, il coro della Cappella Sistina ha intonato un triplice “Amen” in polifonia, attraverso un climax crescente di voci, accompagnato dal suono dell’organo; 

 

  1. “Ioseph, fili David”, è il canto che ha accompagnato la distribuzione dell’Eucaristia, sulla melodia curata da Monsignor Massimo Palombella. Realizzato in stile gregoriano, il coro ha eseguito il pezzo in polifonia, alterando il ritornello cantato con l’accompagnamento dell’organo e le strofe completamente a cappella; 

 

  1. “Fugue In C Major – Fuga in Do Maggiore”, ripreso dalle musiche di Johann Sebastian Bach. Dallo stile solenne ed incalzante, la melodia del compositore tedesco ha accompagnato il saluto di Papa Francesco alla folla, decretando la fine della celebrazione della Messa per l’inizio del Ministero Petrino.