Avvocato Pitorri: abbracciamo le politiche di integrazione in Italia

Una definizione delle politiche di integrazione con l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri, a detta di molti il miglior avvocato immigrazionista in Italia

Le politiche di integrazione sociale rappresentano quel complesso di attività ed iniziative che intendono incoraggiare il reale inserimento del cittadino straniero all’interno del contesto di arrivo. Le politiche di integrazione sociale sono promosse e sostenute economicamente dalla Direzione Generale dell’Immigrazione delle Politiche dell’Integrazione. 

L’accordo di Programma tra Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Unioncamere

Sono molte le attività in corso messe in campo per favorire l’integrazione sociale dei migranti in Italia. Tra le più rilevanti possiamo ricordare: Accordo di programma tra Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e UNIONCAMERE “per sostenere lo sviluppo e il consolidamento dell’imprenditoria migrante, al fine di favorire una crescita inclusiva anche in termini di opportunità di creazione di nuova occupazione per cittadini stranieri o italiani”. Questo progetto è dedicato principalmente ai migranti e alle seconde generazioni, che sentono il desiderio di intraprendere un’attività imprenditoriale e di “autoimpiego”.

IMPACT e PRIMA

IMPACT (Integrazione dei Migranti con Politiche e Azioni Coprogettate sul Territorio), dedicato principalmente alle Regioni e alle Province Autonome, per il rafforzamento dei Piani di intervento regionali per favorire l’inserimento dei cittadini stranieri; PRIMA (Progetto per l’Integrazione lavorativa dei MigrAnti), le cui iniziative si declinano attraverso nove diversi percorsi: semplificazione dell’accesso al servizio; legittimazione delle competenze; rafforzamento della governance multilivello; “la promozione della tracciabilità delle politiche/azioni POR FSE”; attivazione e promozione di iniziative dedicate; rafforzamento dei percorsi di sensibilizzazione; azioni innovative in settori emergenti; la messa a punto di una serie modelli e metodi con risorse regionali e comunitarie; l’accreditamento dei titoli conseguiti nei Paesi di origine. 

I progetti e le iniziative concluse:

Inoltre, molte sono state le iniziative concluse e portate a termine nel tempo sempre dedicate alle politiche di integrazione sociale dei migranti in Italia. I progetti più importanti sono stati: “Accordo di programma tra Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e ISTAT”; “Avviso Multiazione”; “PERCORSI – Percorsi di integrazione socio-lavorativa per minori non accompagnati e giovani migranti”; INSIDE – INSerimento Integrazione NordSuD inclusionE”; “Piani di Intervento Regionali”; “Accordo di Programma tra il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e il CONI per la realizzazione di attività finalizzate a favorire l’integrazione dei cittadini migranti attraverso lo sport e a contrastare le forme di discriminazione e intolleranza”; “GIOVANI 2G – Una nuova generazione di opportunità”; “IN.CO.NT.RO – INcontri COmunità migranti iNTegrazione lavoRO”; “MALAIKA – Autonomia delle giovani donne migranti”.

L’Avv. Pitorri a Roma per la cittadinanza italiana

Riceviamo e pubblichiamo dal blog https://permessidisoggiorno.com/ l’interessante approfondimento che segue, scritto in collaborazione con l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri, a detta di molti il miglior avvocato immigrazionista in Italia. Lo Studio Legale dell’Avv. Iacopo Maria Pitorri si trova a Roma, in Via Giovanni Amendola n 95, a due passi dalla Stazione Termini. Puoi rivolgerti all’Avvocato Iacopo Maria Pitorri per ricevere consulenza ed assistenza legale in materia di diritto del lavoro, diritto dell’immigrazione, diritto penale, diritto civile, diritto della previdenza sociale, diritto amministrativo, diritto tributario, responsabilità civile e diritto di famiglia e dei minori. Su internet l’Avvocato Pitorri è una vera e propria istituzione, un punto di riferimento per tanti giovani immigrati che utilizzano le nuove tecnologie per entrare in contatto con le giuste fonti autorevoli, utili a gestire la loro richiesta di permesso di soggiorno.

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Come fare richiesta del permesso di soggiorno?

Per avanzare un’istanza di ottenimento del Permesso di Soggiorno CE 2020 sarà necessario ricorrere alla redazione di un apposito kit, che si può trovare negli uffici postali, che prestano questo servizio. Questo kit contiene 2 moduli. Il modulo 1 è da compilare obbligatoriamente, mentre il modulo 2 è da presentare solo se il richiedente presenta un reddito oppure ha bisogno di un permesso per lavorare. Se il richiedente avanza questa istanza anche per i propri familiari, allora, dovrà provvedere a compilare un modulo per ogni componente, tranne per i figli minori di 14 anni. Quando il minore avrà compiuto i 14 anni otterrà un Permesso di soggiorno CE per motivi familiari, mentre al raggiungimento della maggiore età gli sarà rilasciato un Permesso di Soggiorno CE per altri motivi (lavoro, studio….). Per saperne di più sui permessi di soggiorno clicca qui.

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Come sapere se il permesso di soggiorno è pronto?

Il permesso di soggiorno (https://permessidisoggiorno.com/) è quel documento che consente ai cittadini stranieri, originari di un paese situato al di fuori dell’Unione Europea, di soggiornare in Italia per un periodo temporale che supera i 28 giorni. Al fine di avanzare una richiesta e conseguire il permesso di soggiorno per attestare la regolarità della propria permanenza sul territorio italiano, sarà necessario recarsi presso l’Ufficio Immigrazione ed esibire i documenti di riconoscimento. Dopo aver consegnato tutti i documenti utili per il rilascio del permesso di soggiorno, il cittadino straniero richiedente riceverà una raccomandata con all’interno un “nome utente” ed una “password”, con cui avrà accessi all’Area Personale, rintracciabile sul sito www.poliziadistato.it, dove è possibile capire quale sia lo stato di avanzamento della richiesta e sapere se il documento è pronto per il ritiro del permesso di soggiorno. Pertanto, ricorda l’Avv. Pitorri di Roma, per sapere se il permesso di soggiorno è pronto, il richiedente dovrà accedere al portale https://questure.poliziadistato.it/stranieri/, con la possibilità di poter selezionare tra cinque diverse lingue (italiano, inglese, russo, francese e arabo). 

Dopo l’ingresso nel sito, per sapere se il permesso di soggiorno è pronto sarà sufficiente introdurre il numero di pratica a 10 cifre o il numero di assicurata, composto da 12 cifre, che accompagnano la richiesta effettuata dal cittadino straniero. I numeri da inserire identificano quella sequenza numerica che accompagna la pratica di ogni singolo cittadino, che fa richiesta del permesso di soggiorno. Pertanto, inserendo la sequenza numerica è possibile controllare lo stato di avanzamento della procedura e sapere se il permesso di soggiorno è pronto. Dopo aver effettuato il login al portale dedicato, il richiedente entrerà con la sequenza numerica e se visualizzerà la scritta “documento di soggiorno in trattazione”, il suo permesso è ancora in lavorazione e non è pronto. Pertanto, il cittadino richiedente dovrà attendere ancora qualche tempo e accedere in un secondo momento all’Area Riservata del server. Tranne per alcune questure operanti in alcune città italiane, tutte le altre hanno aperto un canale comunicativo con il cittadino straniero, con cui può interagire attraverso un servizio di messaggistica SMS.  

ALCUNI VIDEO SUGGERITI DELL’AVV. IACOPO MARIA PITORRI:

Grazie a questo servizio, infatti, il cittadino richiedente del permesso di soggiorno riceverà informazioni sullo stato di avanzamento della pratica e gli verrà comunicato data, ora e luogo per il ritiro del permesso di soggiorno. Inoltre, quando si avvicina la data di scadenza del permesso di soggiorno (dunque, almeno 60 giorni prima), il cittadino straniero dovrà avanzare un’istanza di rinnovo presso la questura della provincia di residenza. Dalla richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno al momento in cui il documento è pronto ed il rinnovo è ufficiale, il cittadino straniero vive una condizione di regolare soggiorno sul territorio italiano. Infatti, fino all’ufficiale rinnovo del permesso di soggiorno, il cittadino straniero potrà mostrare la cedola rilasciata dalla questura, dove in precedenza ha avanzato la richiesta. 

Avvocato Iacopo Maria Pitorri: il sogno italiano

Per molti migranti raggiungere l’Italia significa realizzare un sogno importantissimo, coltivare le proprie speranze di studio, di lavoro, di ricongiungimento familiare. Per questo, ricorda l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri, le politiche di integrazione sociale hanno un ruolo importantissimo in quanto rappresentano quel complesso di attività ed iniziative che intendono incoraggiare il reale inserimento del cittadino straniero all’interno del contesto di arrivo. Le politiche di integrazione sociale sono promosse e sostenute economicamente dalla Direzione Generale dell’Immigrazione delle Politiche dell’Integrazione. 

Il “Portale Integrazione Migranti”

“Portale Integrazione Migranti”, dedicato sia ai protagonisti che mettono in pratica politiche di integrazione, come Ministeri, Regioni, Enti locali, privato e privato sociale, sia ai migranti. L’obiettivo è quello di diffondere informazioni sui servizi legati all’integrazione (lingua italiana, casa, lavoro, salute, mediazione interculturale, minori stranieri e seconde generazioni”. Il portale, poi, è un autentico modello e punto di riferimento nazionale per le politiche in tema di integrazione, creando una sorta di ponte informativo “tra le Amministrazioni Pubbliche (centrali e locali) e gli enti privati e del privato sociale che operano nel settore”. 

GALLERIA FOTOGRAFICA AVVOCATO PITORRI ROMA

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ASSET di Claudio Teseo è la storia più bella che leggerai oggi

L’Associazione ASSET si trova in Via P. Serafini a Chieti e il suo acronimo sta per “Associazione Sviluppo Sociale Economico Territoriale”. ASSET è stata fondata dall’imprenditore Claudio Teseo e si occupa, tra i tanti servizi offerti, anche di pianificazione del Marketing Internazionale. Esso consiste nella pianificazione, produzione, commercializzazione, distribuzione e promozione dei beni e dei servizi offerti a livello mondiale; è costituito dall’insieme delle attività di marketing che l’impresa mette in pratica per accrescere o ottimizzare la propria presenza nei mercati esteri. Una politica di marketing internazionale può essere declinata secondo forme diverse: l’esportazione, la cessione di licenze e la produzione all’estero. Si tratta di strategie che possono aiutare la crescita dell’impresa, perseguendo un notevole profitto ma, allo stesso tempo, richiamano quest’ultima ad un impegno e ad un importante rischio. 

Esportazione e marketing internazionale

L’esportazione rappresenta una delle più semplici attività del marketing internazionale, ma necessita della presenza di un intermediario commerciale diretto o indiretto. Tuttavia, decidere se predisporre o meno questa presenza nell’organico dipenderà da alcuni fattori importanti: la reale disponibilità di queste figure; le spese che sono necessarie per sostenere la loro attività professionale; le funzioni da ricoprire; quale livello di l’impresa esportatrice può effettuare sull’attività degli intermediari. 

L’esportazione indiretta, ricorda Claudio Teseo, è attività maggiormente rintracciabile nelle imprese fanno il loro esordio nel comparto, perché è meno rischiosa e dispendiosa. Esistono diverse figure di intermediazione commerciale: la casa commerciale di esportazione, conosciuta anche come trading company. La sua attività consiste nell’acquistare dal produttore usando il proprio nome, per poi rivendere a compratori esteri; l’agente di esportazione, che supporta l’impresa posizionando i prodotti all’interno dei mercati su cui l’azienda è competente. Spesso, l’agente può contare su una rete di vendita personale, da cui attingere informazioni sull’andamento del mercato. In questa categoria rientrano anche i broker, che permette al compratore e al venditore di interagire tra loro; il distributore, che vende un prodotto in un regime di esclusiva in un preciso mercato estero e a suo nome. 

Il ruolo del buyer

I prezzi di vendita sono indicati dalla casa esportatrice, mentre gode di uno sconto, quale compenso retributivo per la sua attività; il buyer lavora nel comparto dei prodotti di consumo dedicati alla grande distribuzione, ma opera in nome del compratore, dunque della casa di grande distribuzione estera. Inoltre, il buyer deve verificare che, in seguito alla redazione del contratto, tutte le sue clausole siano dettagliatamente rispettate. L’esportazione diretta, invece, riguarda soprattutto i prodotti industriali e beni di consumo durevole, seppur sia un’attività dispendiosa e richiesta la presenza di figure di elevata competenza professionale. La cessione di licenze è la seconda strategia afferente al marketing internazionale e fa riferimento “al trasferimento dal produttore ad un compratore di un paese estero di un know-how o di un elemento fondamentale per la produzione e/o la commercializzazione di un prodotto o servizio”. L’impresa che concede la licenza prende il nome di licenziante o licensor, con l’accordo di licenza che consente di “estendere l’uso della proprietà intellettuale, penetrando un nuovo mercato senza dover effettuare investimenti diretti in impianti produttivi e reti di distribuzione”. Il licenziatario, denominato licensee, può fare ingresso in un nuovo mercato. La produzione all’estero, infine, è di certo la strategia più rischiosa e trascende il settore del marketing ed è molto impegnativa. Una delle forme in cui si può declinare è sicuramente la joint venture, che si esplica attraverso la creazione condivisa di una nuova impresa, da parte dell’azienda che vuole fare il suo ingresso in un nuovo mercato e di una che già vi è presente. L’obiettivo è il conseguimento di un vantaggio competitivo “mediante l’uso sinergico delle risorse finanziarie, fisiche o manageriali portate dalle singole imprese”. 

Chi è Claudio Teseo?

Claudio Teseo,  Presidente dal  1991 della TESEO srl, azienda specializzata nell’Export del made in Italy, fondatore dell’Università Popolare Cattolica e presidente di un gruppo di associazioni attive nell’istruzione e nella cooperazione sociale, con l’obiettivo di sensibilizzare il territorio e i decisori pubblici e privati, sul ruolo cruciale dell’impresa per il benessere, la tenuta sociale e lo sviluppo sostenibile; un tessuto produttivo di inestimabile valore, messo a dura prova dalle tensioni Geopolitiche e dai pesanti effetti del Covid-19”.

Blog Avv Davide Cornalba su Intermediazione Immobiliare

L’Avvocato Davide Cornalba del foro di Lodi, specializzato in cause civili legate al risarcimento del danno da fatto illecito, ha studio legale dell’Avv. Davide Cornalba ha sedi in Milano, Corso di Porta Vittoria 18, e Lodi, Via XX Settembre 51. Riceviamo e pubblichiamo l’approfondimento che segue prodotto dal team dell’Avv Davide Cornalba.

Grazie alla collaborazione di uno staff altamente specializzati, l’Avv. Davide Cornalba offre consulenze legali in materia di responsabilità civile in ambito di procedure di mediazione, in ambito giudiziale civile, in ambito giudiziale amministrativo, responsabilità penale, assistenza specialistica per opposizione a contravvenzioni, proposizione di denunce-querele, opposizioni a richieste di archiviazione

 

Cos’è l’attività di intermediazione mobiliare.

Vi siete sempre chiesti in cosa consista l’intermediazione mobiliare o, conoscete già l’argomento e state cercando informazioni più specifiche? Continuate a leggere questo articolo per ricevere una risposta alle vostre domande su quest’ attività.

Cos’è l’intermediazione mobiliare.
Per intermediazione mobiliare si intendono tutte quelle attività dove si offrono dei servizi di investimento, ovvero quando qualcuno sceglie di affidarsi a terzi, appunto degli intermediari, per investire le proprie somme di denaro sul panorama del mercato finanziario. 

Come in tutti gli altri servizi dove ci si affida a terzi per svolgere un’operazione si decide di compiere questa scelta o per mancanza di conoscenza ed esperienza nel settore, o semplicemente per mancanza di tempo da dedicare all’attività. L’intermediazione mobiliare va differenziata dall’intermediazione finanziaria perché, a differenza di quest’ultima non si occupa di assistere i clienti in materia di finanziamenti.

Quindi l’intermediazione mobiliare è un servizio volto a finalizzare gli investimenti dei clienti che viene offerto da delle società specializzate chiamate SIM, che, come vedremo nella seconda parte dell’articolo, hanno l’esclusiva di operare nel settore dell’intermediazione mobiliare.

 

Chi si occupa di intermediazione mobiliare?

Una svolta riguardo la regolamentazione dell’attività immobiliare è avvenuta nel 1991, quando sono state create le società di intermediazione mobiliare, le cosiddette SIM. Nei primi anni 90 erano state introdotte diverse modifiche riguardo la situazione dei mercati finanziari in Italia e le società di intermediazione mobiliare sono state introdotte proprio per evitare possibili imbrogli o truffe compiute dai soggetti che lavoravano come intermediari prima della loro introduzione. Con questo cambiamento quindi si sono tutelati gli introiti degli investitori e si sono ottimizzati i livelli di efficacia dei mercati andando a introdurre delle società specifiche che hanno l’esclusiva di occuparsi dell’intermediazione mobiliare.

Cosa sono le società di intermediazione mobiliare (SIM)?

All’interno del Testo Unico sulla Finanza (TUF), testo che contiene il corpus di leggi che regolano il mercato finanziario in Italia, troviamo la definizione di SIM che può essere così semplificata: “Le società di intermediazione mobiliare sono società dotate di personalità giuridica con sede legale in Italia con l’autorizzazione a svolgere servizi e attività di investimento, differenti dalle banche e dagli intermediari finanziari”. In sostanza le SIM sono molto simili, se non identiche, alle società finanziarie con la differenza di non offrire un servizio di erogazione di finanziamenti. Per capire in sostanza di cosa si occupa l’intermediazione finanziaria dobbiamo fare riferimento all’elenco dei servizi di investimento che le SIM sono autorizzate a proporre ai propri clienti:

  • L’esecuzione, la ricezione o la trasmissione di ordini al posto del cliente.
  • Negoziazione mobiliare.
  • Consulenza sugli investimenti con il cliente.
  • Gestire un sistema multilaterale per la negoziazione.
  • Collocamento, con o senza impegno irrevocabile nei confronti di chi emette.
  • Assunzione a fermo senza impegno irrevocabile nei confronti di chi emette.

Vedi anche:

AVVOCATO DAVIDE CORNALBA

DAVIDE CORNALBA LODI

DAVIDE CORNALBA MILANO

DAVIDE CORNALBA AVV.

DAVIDE CORNALBA AVVOCATO

http://webnewsblog.altervista.org/assistenza-legale-dellavv-davide-cornalba/ 

https://medium.com/@avvocatodavidecornalba/assistenza-legale-dellavv-davide-cornalba-1f6b14e7196

https://medium.com/@avvocatodavidecornalba/risarcimento-danno-fisico-da-incidente-stradale-580da714545e

Ultime Notizie dal Blog di Mons Palombella

“Habemus Papam”, prima produzione musicale in cui è stata diffusa al pubblico la musica che ha accompagnato il Conclave che ha portato all’elezione di Jorge Mario Bergoglio, Papa Francesco, prodotto l’11 novembre 2013, ma edito nel 2014, è costituito da 2 CD, a loro volta, suddivisi in 2 diverse sezioni. Esso è stato realizzato grazie alla collaborazione tra l’allora Direttore della Cappella Musicale Pontificia Sistina, Monsignor Massimo Palombella, e il marchio discografico tedesco Deutsche Grammophon. Come il primo CD della raccolta “Habemus Papam”, anche il secondo presenta due diverse sezioni. La prima offre la raccolta dei canti eseguiti dal Coro della Cappella Musicale Pontificia Sistina in occasione della “Messa con i Cardinali Elettori”, celebrata il 14 marzo 2013 dal nuovo Pontefice della Chiesa di Roma, Jorge Mario Bergoglio, appena proclamato Papa con il nome di Francesco. Il CD “Habemus Papam” è stato registrato usando le tracce audio recuperate dalle emittenti Ctv e Radio Radio Vaticana. Pertanto, insieme ai canti eseguiti dalla Cappella Musicale Pontificia Sistina, è possibile ascoltare anche tutti i rumori di sottofondo che hanno accompagnato le celebrazione di quei giorni. 

Habemus Papam, la struttura dell’Opera

 

Questo secondo CD si apre con la lunga traccia audio, in cui l’allora Protodiacono di Santa Romana Chiesa, Jean – Louis Tauran, annuncia l’elezione del nuovo Pontefice, pronunciando la formula in latino. Inoltre, questa prima traccia, che riprende il titolo dell’intero CD, appunto “Habemus Papam”, offre agli ascoltatori il primo discorso che Papa Francesco tenne la sera del 13 marzo 2011. Infatti, subito dopo la fumata bianca, il nuovo Pontefice si affacciò dalla loggia centrale della Basilica di San Pietro, salutando i fedeli in festa con il suo semplice, ma commovente “Buonasera”. Al termine di questa lunga traccia audio completamente parlata, il secondo CD  che completa la produzione musicale “Habemus Papam”, realizzato grazie alla collaborazione tra Monsignor Massimo Palombella e il marchio discografico tedesco “Deutsche Grammophon”, prosegue con i canti con cui la Cappella Musicale Pontificia Sistina hanno animato la santa messa di Papa Francesco con i Cardinali Elettori il 14 marzo 2013. 

 

Tracce audio CD Monsignor Massimo Palombella

 

Le tracce audio presenti in questa prima sezione del secondo CD sono così strutturate: 

 

  1. “Tu Es Petrus”, accompagnato dalla musica di Lorenzo Perosi. Si tratta di un canto eseguito a cappella, secondo lo stile gregoriano. Il canto si apre con l’invocazione ripetuta del titolo “Tu Es Petrus”, per poi proseguire con il testo dell’inno, realizzato a più voci e sempre senza l’accompagnamento musicale. Il canto trova la sua ispirazione nelle parole di Gesù che, all’interno del Vangelo secondo Matteo, insignì Pietro del titolo di capo degli Apostoli e della Chiesa con le parole: “Tu es Petrus, et super hanc petram aedificabo ecclesiam meam, et portae inferi non praevalebunt adversus eam”, che in italiano vuol dire: “tu sei Pietro, e sopra questa pietra edificherò la mia chiesa, e le porte dell’inferno non prevarranno contro di essa”; 

 

  1. “Statuit Ei Dominus Testamentum Pacis”, che ha accompagnato l’ingresso dei Cardinali Elettori nella Cappella Sistina per l’inizio della Celebrazione. Canto eseguito completamente a cappella e secondo il canone gregoriano, ha alternato le voci del coro in polifonia alla voce del solista; 

 

  1. “Kyrie (Ex Missa De Angelis)”: Il canto dell’atto penitenziale è stato eseguito con la prima invocazione cantata a cappella, mentre l’accompagnamento dell’organo ha sostenuto la risposta del coro alla prima invocazione; 

 

  1. “Laus Tibi Christe – Tu Es Petrus”, completamente eseguito a cappella, tranne per il ritornello eseguito con l’accompagnamento dell’organo. La melodia è stata curata dal Direttore del Coro della Cappella Sistina, Monsignor Massimo Palombella, secondo il modello del canto gospel; 

 

  1. “Exaltabo te, Domine”: Canto di offertorio, le musiche sono state realizzate da Giovanni Pierluigi da Palestrina. L’inno è stato eseguito dal coro a più voci, senza l’accompagnamento musicale, secondo il canone dello stile gregoriano; 

 

  1. “Sanctus (Ex Missa De Angelis)”: Dopo l’intonazione a cappella, anche le strofe sono state eseguite secondo la medesima modalità, mentre l’accompagnamento con la musica dell’organo è stata riservata unicamente al ritornello; 

 

  1. “Agnus Dei (Ex Missa De Angelis)”: anche questo canto è stato realizzato a cappella per l’invocazione “Agnus Dei qui tollis peccata mundi”, mentre l’accompagnamento dell’organo è stato riservato alle risposte; 

 

  1. “Caro Mea”: curato dalle musiche di Francisco Guerrero, il canto è stato eseguito a cappella, dal coro a più voci, secondo il canone gregoriano, accompagnando la preparazione al rito della distribuzione dell’Eucaristia; 

 

  1. “O Sacrum Convivium”: curato nella melodia da Luigi Molfino, il canto è stato realizzato sena l’accompagnamento dell’organo, secondo il canone gregoriano e a più voci; 
  2. Ave, Verum Corpus: dopo l’intonazione a cappella, il canto prosegue alternando, in stile gregoriano, strofe accompagnate dall’organo a strofe cantate senza la musica. 

 

Tracce audio seconda sezione CD Habemus Papam

 

La seconda sezione del CD “Habemus Papam”, invece, offre all’ascoltatore i canti eseguiti dalla Cappella Musicale Pontificia Sistina e che hanno accompagnato la “Messa per l’inizio del Ministero Petrino”. La celebrazione fu presieduta da Papa Francesco, da poco eletto Pontefice, il 19 marzo 2013. Le tracce audio di questa seconda parte del CD sono così suddivise: 

 

  1. “Fanfara sul Tema del <<Tu Es Petrus>>”, sulla musica di Monsignor Massimo Palombella, che ha introdotto brevemente l’inizio solenne della celebrazione; 

 

  1. “Tu Es Petrus”, con melodia curata da Giovanni Pierluigi da Palestrina: completamente realizzato a cappella e seguendo lo stile del canto gregoriano, l’inno è stato eseguito da un mix di voci maschili e femminili in polifonia; 

 

  1. Laudes Regiae, in italiano “Lodi Regie”, rappresentano un lungo inno e sono conosciute anche come “Christus vincit! Christus regnat! Christus imperat”! (Cristo vince! Cristo Regna! Cristo domina!), poiché sono le sei parole del canto. Viene realizzato secondo il canto gregoriano, con un cantore che esegue l’intonazione a cappella, mentre il coro risponde, accompagnato dall’organo. Infine, l’inno si chiude con una lunga esibizione di sola musica, senza accompagnamento di voci; 

 

  1. “Gloria (Ex Missa de Angelis)”: Dopo l’intonazione del cantore, il Gloria prende il via, alternando tratti eseguiti a cappella a tratti accompagnati dall’organo, seguendo lo stile gregoriano del coro a più voci, con la melodia curata da Monsignor Massimo Palombella. Il finale del Gloria è davvero sorprendente, poiché si conclude Amen, eseguito a più voci, che termina in un’esplosione portentosa di voci, in grado di restituire la solennità del momento; 

 

  1. “Laus Tibi Christe – Beati qui habitant”: Ancora la melodia di Monsignor Massimo Palombella, il canto presenta un inizio solenne e drammatico, per poi proseguire con un’alternanza di voci, che eseguono il canto a cappella nelle strofe, prima di ritrovare l’accompagnamento musicale dell’organo per il ritornello; 

 

  1. “Tu Es pastor Ovium”: il canto presenta la melodia curata da Giovanni Pierluigi da Palestrina. Completamente eseguito a cappella da un coro polifonico, alternando voci maschili a voci femminili, il canto ha accompagnato il momento dell’offertorio; 

 

  1. “Doxology – Dossologia”: essa rappresenta la parte finale della preghiera eucaristica. Dopo l’intonazione da parte dei cardinali presenti sull’altare “Per ipsum, et cum ipso, et in ipso, est tibi Deo Patri omnipotenti, in unitate Spiritus Sancti, omnis honor et gloria, per omnia saecula et saeculorum” e cantata a cappella, il coro della Cappella Sistina ha intonato un triplice “Amen” in polifonia, attraverso un climax crescente di voci, accompagnato dal suono dell’organo; 

 

  1. “Ioseph, fili David”, è il canto che ha accompagnato la distribuzione dell’Eucaristia, sulla melodia curata da Monsignor Massimo Palombella. Realizzato in stile gregoriano, il coro ha eseguito il pezzo in polifonia, alterando il ritornello cantato con l’accompagnamento dell’organo e le strofe completamente a cappella; 

 

  1. “Fugue In C Major – Fuga in Do Maggiore”, ripreso dalle musiche di Johann Sebastian Bach. Dallo stile solenne ed incalzante, la melodia del compositore tedesco ha accompagnato il saluto di Papa Francesco alla folla, decretando la fine della celebrazione della Messa per l’inizio del Ministero Petrino. 

 

Approfondiamo gli effetti antiage della dieta vegetariana

Alla base di una dieta vegetariana antiage ci sono alimenti ricchi di antiossidanti, sostanze dalle proprietà benefiche, che aiutano a contrastare l’azione dei radicali liberi e combattere lo stress ossidativo che è all’origine dell’invecchiamento cellulare.

Al di là dell’aspetto etico, eliminare dall’alimentazione la carne, i prodotti della pesca e gli alimenti ricavati dalla trasformazione industriale degli stessi è una scelta assolutamente vantaggiosa, che aiuta a migliorare lo stato di salute generale. Oltre a contrastare l’invecchiamento, infatti, eliminare carne e pesce e ridurre il consumo di cibi derivati dagli animali riduce sensibilmente il rischio di insorgenza di malattie vascolari, ipertensione, diabete, ipertrigliceridemia, colesterolo e molte forme di cancro.

Vediamo quali sono gli alimenti da prediligere in una dieta vegetariana antiage.

Frutta, verdura e legumi

Tra gli alimenti dal minor apporto calorico, frutta, verdura e legumi rappresentano il pilastro della dieta vegetariana anti aging. Preziose fonti di vitamine, sali minerali e antiossidanti, due porzioni di frutta e verdura di stagione dovrebbero diventare parte integrante del regime alimentare quotidiano. I legumi, ricchi di fibre e proteine vegetali, producono un effetto saziante che aiuta a ridurre l’appetito.

Si consiglia di prediligere il consumo di:

  • frutta fresca e verdura di stagione, in grado di garantire un elevato apporto di antiossidanti e micronutrienti;
  • verdura a crudo, senza cottura;
  • frutta intera invece di frullati e centrifugati; 
  • vegetali dai colori intensi, come ad esempio frutti rossi, uva nera, carote, melagrana, spinaci, zucca e pomodori, i più ricchi di antiossidanti.

Via libera ad asparagi, cetrioli, sedano, cavolfiore, porri, finocchi, broccoli, patate, barbabietole e cavolo verde cotto a vapore, molto nutrienti e dal basso contenuto calorico.

La dieta vegetariana antiage non prevede il consumo di:

  • frutta sciroppata e candita; 
  • marmellate; 
  • confetture; 
  • puree di frutta; 
  • succhi di frutta industriali; 
  • soft drink; 
  • bevande zuccherate a base di succo di frutta. 

Il consumo di frutta particolarmente ricca di zucchero, come le banane e i cachi maturi, è adatto a chi pratica sport o svolge attività fisicamente impegnative. 

Cereali integrali

In un regime vegetariano anti aging, i cereali integrali, non raffinati, dovrebbero essere consumati nel 50% dei pasti. Via libera a: 

  • farro;
  • orzo;
  • avena; 
  • quinoa; 
  • miglio; 
  • sorgo; 
  • frumento; 
  • riso perlato.

Si consiglia di ridurre o evitare del tutto il consumo di alimenti prodotti con farine raffinate, altamente acidificanti. No, quindi, a junk food, snack dolci e salati, focacce, pizze surgelate e prodotti dolciari.

Funghi 

I funghi sono alimenti anti aging per eccellenza, grazie all’alto contenuto di due preziosi antiossidanti – il glutatione e l’ergotioneina – in grado di contrastare il processo di invecchiamento.

Test d’ammissione alla Facoltà di Medicina, Chirurgia e Odontoiatria in tutta Italia, procedure e ricorsi

Sono stati 66.638 gli studenti che hanno affrontato il test d’ingresso alla Facoltà di Medicina, Chirurgia e Odontoiatria, 2.000 in meno dello scorso anno. Nonostante l’emergenza sanitaria da COVID-19, le prove si sono svolte regolarmente secondo le regole previste già nelle edizioni precedenti: cento minuti di tempo per rispondere, 60 domande a risposta multipla, senza dimenticare un quesito sul Coronavirus, 13.072 posti disponibili. Prima dell’inizio delle prove, si sono registrate file molto lunghe per la consegna delle autocertificazioni, oltre che per effettuare la misurazione della febbre. I test si sono svolti in un clima abbastanza particolare, tra i banchi distanziati secondo le misure previste, le mascherine indossate per l’intera durata della prova e le tante proteste contro il numero chiuso, oltre che per la quarantena che ha impedito a molti la partecipazione e gli spostamenti all’interno di una regione o in una regione vicina. 

Lo svolgimento dei test per l’ingresso alla facoltà di Medicina e Chirurgia ha rappresentato anche una prova per il mondo della scuola, in relazione alla messa in pratica di tutte le misure di sicurezza richieste, e c’è stato più di un ricorso test medicina 2020. Lo stesso rettore della Sapienza, Eugenio Gaudio, ha sottolineato come le prove di ammissione siano state una “una prova generale per il ritorno delle lezioni in presenza”. Invece, il rettore dell’Università di Padova, Rosario Rizzuto si è sentito “aprire il cuore” nel vedere le aule piene di studenti e chiamati allo svolgimento delle prove per l’ingresso alla facoltà di Medicina e Chirurgia. E, in relazione alle misure di sicurezza messe in atto per rendere sicuro lo svolgimento dei test, proprio il Ministro dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi, ha sottolineato l’esistenza e la messa in atto di “un protocollo molto severo e organizzato” che ha previsto “un accesso differenziato, la distanza in aula dove si realizzavano i test, mascherine, sanificazione, controllo degli spazi”. Azioni realizzate grazie al coordinamento tra “l’Università stessa con il supporto della protezione civile nazionale e di tutte le altre istituzioni locali”; pertanto, Manfredi ha evidenziato come ci sia stata “un’organizzazione molto dettagliata che ha permesso di svolgere i test in perfetta sicurezza, garantendo gli studenti”. I test si sono tenuti in spazi molto grandi e vasti. Bari ha suddiviso i 2680 partecipanti in 57 aule, all’interno di cinque diverse sedi universitarie, mentre all’esterno della facoltà di Giurisprudenza alcuni studenti hanno manifestato, con indosso i camici da medici, mascherine, accompagnando la dimostrazione con striscioni. In molte altre città, gli aspiranti camici bianchi sono stati ospitato in padiglioni di fiere, com’è avvenuto a Torino, Padova e Pordenone. I 2600 candidati di Torino, dove il numero dei candidati non è calato rispetto all’anno e si sono contesi i 490 posti di Medicina e i 44 di Odontoiatria, sono stati ospitati presso il Lingotto Fiere, negli spazi dedicati al Salone del Libro. Bergamo, invece, ha allestito presso il Lazzaretto una sede universitaria provvisoria; proprio qui gli studenti sono stati accolti dal sindaco Giorgio Gori. I ragazzi campani sono entrati in modo contingentato, cinque alla volta, per evitare code ed assembramenti. Presso l’Università La Sapienza, invece, una squadra di 4 supereroi in camice bianco ha accolto gli aspiranti camici bianchi. Il team di supereroi aveva la funzione di vigilare, in modo simbolico, sulla sicurezza e sulla trasparenza nello svolgimento dei test. A organizzare il flash-mob è stato il pool Consulcesi, network legale dei professionisti sanitari, leader nel settore del rimborso medici specializzandi, che ha denunciato “segnalazioni di irregolarità da tutta Italia”. 

A Good Man film del 2014, dove vederlo online

Keoni Waxman realizza una pellicola coinvolgente e forte, disponibile a questo link dove vedere film in streaming. “A Good Man” porta lo spettatore nella vita del soldato Alexander Coates (interpretato da un brillante Steven Seagal). Mentre è in Iraq, la vita di Coates è sconvolta da un evento drammatico, poiché una bambina muore tra le sue braccia. Lo choc è così grande, da indurre il soldato al ritiro. Ben presto, la vita di Alexander incontrerà i destini di Sasha Huang (Victor Webster), un uomo al servizio della Triade cinese. Ricopre questo ruolo per un’impellente necessità; ha, infatti, bisogno che la sorellina Mya (Sofia Nicolaescu) arrivi negli Stati Uniti. Gli eventi precipitano improvvisamente, quando il crudele Mr. Chen (Tzi Ma) impone a Sasha di assumersi la responsabilità degli omicidi che ha commesso. Per mettere Sasha alle strette rapisce proprio Mya. Alexander, allore, decide di correre in soccorso a Sasha, perché quest’ultimo possa riunirsi con la sorella e sconfiggere la terribile Triade. Il finale sarà un’autentica strage e Alexander tornerà a fare ciò che gli riesce meglio, uccide.

Seppur il film in streaming con Steven Seagal sia di produzione americana, A Good Man è stato girato a Bucarest, in Romania per tre settimane. La pellicola non ha conosciuto una diffusione nelle sale cinematografiche, ma solo una distribuzione direct – to – video, commercializzabile esclusivamente per supporti Home video, quali DVD, VHS, Blu – Ray Disk, al fine di poterne fruire direttamente da casa. 

Inoltre, A Good Man rappresenta il prequel di un altro film, Force of Execution, realizzato e distribuito nel 2013. Force of Execution ha come protagonista ancora un brillante Steven Seagal nei panni di John Alexander, a capo di un losco giro di affari, che viene messo in pericolo quando Roman Hurts (Ben Foster), uno dei suoi uomini migliori, manda all’aria un colpo di facile realizzazione. Alexander si vendica, punendo l’uomo in modo drammatico. Ben presto, però, Alexander si pentirà della sua vendetta, perché si renderà conto di avere bisogno per l’ultima volta dell’aiuto di Roman per fronteggiare Iceman, uno spietato assassino. 

Inoltre, A Good Man ha avuto un sequel dal titolo Absolution – Le Regole della Vendetta, realizzato nel 2015. Al centro della pellicola c’è ancora Steven Seagal, nuovamente nei panni di John Alexander, un killer senza pietà. Ad un certo punto della sua carriera si troverà di fronte ad un bivio. Infatti, improvvisamente incontrerà una ragazza che scappa da un boss della mafia con potenti agganci politici. A questo punto, non sa se proteggere e tutelare la povera vittima, oppure essere fedele all’agenzia governativa che lo ha assunto per una missione.

Il duo Keoni Waxman dietro alla macchina da presa e Steven Seagal alla recitazione è una coppia collaudata e famosa, grazie alla realizzazione di altre pellicole, apprezzate e molto famose, quali: Maximum Conviction, realizzato nel 2012, Killing Salazar, prodotto nel 2016, oltre che i già citati Force Of Execution del 2013 e  Absolution – Le Regole della Vendetta del 2015, sequel di A Good Man. Steven Seagal, forte delle sue abilità in arti marziali, ha decretato la maggior parte del successo dei film che ha interpretato.

Il lavoro delle web agency

La grande maggioranza delle aziende si affida sempre più al web, con investimenti molto importanti. Per questa ragione si è diffuso l’utilizzo delle web agency, che vanno incontro alle esigenze delle imprese nel difficile mondo di internet. 

Si deve innanzitutto sapere cosa è una web agency: si intende un gruppo di professionisti che, tramite vari servizi, effettuano la promozione di una società o di un professionista. Si parla esclusivamente di promozione online, poiché le web agency vengono indicate con altri nomi, come digital agency. Quando ci si affida ad un’agenzia, solitamente il primo passo da effettuare è la realizzazione del sito internet che spesso viene creato tramite WordPress, uno dei CMS più famosi. Negli ultimi periodi però la situazione è cambiata e le web agency si sono spostate sempre più verso un’esperienza promozionale personalizzata, che cura ogni minimo dettaglio del cliente. 

Le web agency sono composte da un team di professionisti che si occupano di vari campi, dalla programmazione alla scrittura SEO. Naturalmente l’obiettivo primario di queste agenzie è la soddisfazione finale del cliente: quest’ultimo, una volta indicato il progetto da realizzare, dovrà attendere i suggerimenti della web agency che cercherà gli strumenti e i servizi migliori per raggiungere gli obiettivi prefissati. Le varie agenzie non hanno una struttura precisa e definita, infatti possono variare: c’è chi si sofferma di più sull’ambito social, sull’advertising o sul content marketing. 

Il punto di riferimento nella web agency è il responsabile della strategia digitale, ovvero colui che non possiede nessuna specializzazione ma che è in grado di vedere il progetto nella sua totalità, in maniera da decidere come sviluppare il programma. Il responsabile però può facilmente gestire vari lavori, come l’ottimizzazione SEO, programmazione, copywriting, email marketing, social media marketing, web design e digital PR. Sono presenti diversi settori che hanno bisogno di esperti per specifiche materie: pensate alla privacy e tutto quello che ne consegue con cookie e GDPR. In quei casi ci si affida ad una web agency specializzata nella privacy, in modo da ottenere i migliori risultati possibili.

L’utilizzo delle web agency è indicato per i progetti grandi ed impegnativi, poiché l’agenzia disporrà sicuramente di tutti i mezzi possibili per accontentare il cliente. Se arriva un’azienda e pretende la realizzazione di un sito internet, email marketing e ottimizzazione SEO, difficilmente si rivolgerà ad un libero professionista, poiché tali mansioni devono essere svolte da diverse figure, che possiamo trovare facilmente in qualsiasi web agency. 

Credito-di-imposta-per-investimenti-pubblicitari-su-testate-giornalistiche

Credito d’imposta per investimenti pubblicitari su testate giornalistiche

Riceviamo e pubblichiamo dal blog di Raoul Cetorelli e Gabiria Cetorelli questo approfondimento sul credito d’imposta per investimenti pubblicitari su testate giornalistiche. È un beneficio fiscale che vanta il contribuente nei confronti delle casse dello stato. Un credito d’imposta può essere destinato a compensare dei debiti, a diminuire delle imposte oppure, se possibile può esserne richiesto il rimborso nella dichiarazione dei redditi, ci ricorda Raoul Cetorelli.

Dal 2018 è stato istituito un credito d’imposta in relazione agli investimenti pubblicitari effettuati sulle testate giornalistiche, anche online. Per poter beneficiare di questa agevolazione ci sono delle norme da rispettare: l’ammontare complessivo degli investimenti pubblicitari realizzati superi almeno dell’un per cento l’importo degli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi d’informazione nell’anno precedente (se invece ad esempio nel 2018 la spesa per pubblicità è stata pari a zero, nel 2019 non è possibile godere dell’incentivo). Sono escluse dal credito d’imposta le spese sostenute per l’acquisto di spazi destinati a servizi particolari, tra cui: televendite, servizi di pronostici, giochi o scommesse con vincite di denaro, di messaggeria vocale o chat-line con servizi a sovraprezzo. Inoltre occorre ricordare che l’agevolazione viene concessa in base al regime “de minimis”, ciò significa che per beneficiare del bonus pubblicità occorre verificare di non aver superato il plafond di 200 mila euro di aiuti ottenuti nell’esercizio in corso e nei 2 esercizi precedenti.

Il credito d’imposta è pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati, questo è chiamato anche bonus pubblicità. 

Come usufruire del credito d’imposta?

I fruitori del bonus pubblicità possono essere imprese, lavoratori autonomi, enti non commerciali. Per fruire del credito d’imposta, i soggetti interessati devono presentare:

  • la “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta”, prevista dall’articolo 5, comma 1, del D.P.C.M. n. 90 del 2018, contenente i dati degli investimenti effettuati o da effettuare nell’anno agevolato. (sul modulo va barrata la casella relativa alla tipologia di domanda. Per ogni spesa si indica l’investimento 2019 (effettuato o previsto), la somma spesa nel 2018, la percentuale dell’incremento, il credito d’imposta richiesto.)
  • la “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati” per dichiarare, ai sensi dell’articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, che gli investimenti indicati nella comunicazione per l’accesso al credito d’imposta, presentata in precedenza, sono stati effettivamente realizzati nell’anno agevolato e che gli stessi soddisfano i requisiti di cui all’articolo 3 del D.P.C.M. n. 90 del 2018.

Per il 2019 le richieste vanno inviate dal 1° al 31 ottobre attraverso il servizio Entratel – Fisconline dell’Agenzia delle Entrate. Questo vale anche per le aziende attive nel rinnovabile come la Green Energy di Leo Marino Benedettini. La dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati nell’anno 2019 deve essere presentata dal 1° al 31 gennaio dell’anno 2020.